USD/INR inizia la giornata in calo mentre l'attrattiva del Dollaro USA come bene rifugio svanisce
La Rupia Indiana si Riprende contro il Dollaro USA dopo le Recenti Perdite
La Rupia Indiana (INR) ha iniziato martedì con una posizione più forte rispetto al Dollaro USA (USD), interrompendo una flessione di tre giorni. Il tasso USD/INR è sceso intorno a 90,35 mentre il Dollar Index (DXY) ha registrato un netto ribasso, avendo toccato un nuovo minimo di tre settimane a 98,86 lunedì. Questo calo del Dollaro USA coincide con un miglioramento dell'appetito globale per il rischio, riducendo l'attrattiva delle valute rifugio.
Lunedì, il Dollaro USA è salito a causa di un aumento dell'avversione al rischio nei mercati, innescato da un'azione militare statunitense in Venezuela e dall'arresto del Presidente Nicolas Maduro con accuse legate alla droga.
Nonostante il recupero della Rupia, le prospettive rimangono incerte a causa dell'escalation delle tensioni commerciali tra USA e India e dei persistenti deflussi di capitale estero dalle azioni indiane. Le previsioni per l'INR sono offuscate da queste sfide in corso.
All'inizio della settimana, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato ulteriori aumenti tariffari sull'India se continuerà a importare petrolio dalla Russia, affermando: “Potremmo aumentare i dazi sull’India se non otterranno aiuto sulla questione del Petrolio Russo.”
Gli investitori stranieri hanno continuato a ridurre le loro partecipazioni nelle azioni indiane. Nelle prime tre sedute di gennaio, gli Investitori Istituzionali Stranieri (FII) hanno venduto azioni per un valore di 3.015,05 crore di rupie. Tuttavia, il deflusso di lunedì è stato notevolmente inferiore, pari a 36,25 crore di rupie rispetto alla media recente.
Punti Salienti di Mercato: Dati Deboli sulla Produzione Manifatturiera USA Spingono il Dollaro al Ribasso
- Il netto calo del Dollaro USA è stato inoltre alimentato dai dati PMI manifatturieri ISM degli Stati Uniti per dicembre, risultati sorprendentemente deboli e pubblicati lunedì.
- Il PMI manifatturiero è sceso ulteriormente a 47,9 rispetto al 48,2 di novembre, deludendo le aspettative degli economisti che prevedevano un lieve aumento a 48,3. Anche gli indici secondari, tra cui Nuovi Ordini e Occupazione, sono diminuiti, sebbene a un ritmo più lento.
- La debolezza persistente nel settore manifatturiero ha alimentato i timori sulle prospettive economiche degli Stati Uniti.
- Questa settimana, la pubblicazione del rapporto Nonfarm Payrolls (NFP) di dicembre, prevista per venerdì, è considerata un fattore chiave per il Dollaro USA.
- Gli investitori osservano con attenzione i dati ufficiali sull’occupazione negli Stati Uniti per ottenere indicazioni sulle condizioni del mercato del lavoro. Nel 2025, la Federal Reserve ha attuato tre tagli dei tassi, portando i tassi al 3,50%-3,75% a sostegno di un mercato del lavoro in rallentamento.
- UBS prevede che la Fed ridurrà nuovamente i tassi a luglio e ottobre di quest'anno, avendo spostato la propria previsione da gennaio e settembre. La società si aspetta che il core Consumer Price Index (CPI) aumenti di 44 punti base a dicembre, 50 bps a gennaio e 30 bps a febbraio.
- Mercoledì, l’attenzione dei partecipanti al mercato sarà rivolta al cambiamento dell’occupazione ADP, al PMI dei servizi ISM di dicembre e ai dati sulle offerte di lavoro JOLTS di novembre.
Panoramica Tecnica USD/INR: Il Prezzo si Mantiene sopra la EMA a 20 Giorni
Sul grafico giornaliero, USD/INR viene scambiato a 90,3765, mantenendosi al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni ascendente a 90,2305. Questo livello continua a fungere da supporto dinamico, rafforzando il trend rialzista generale nonostante la recente correzione. Sebbene la pendenza della EMA si sia stabilizzata, l’azione dei prezzi continua a rispettare questo supporto.
L'indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni si attesta a 55,20, indicando un momentum stabile e una posizione neutra, senza segnali di ipercomprato per la coppia. Ciò mantiene una prospettiva leggermente positiva nel breve termine.
Se la coppia riuscirà a chiudere costantemente sopra la media a breve termine, potrebbe aprire la strada a un ritorno verso il massimo storico di 91,55. Al contrario, una chiusura giornaliera sotto la EMA a 20 giorni cambierebbe il sentimento in ribassista, potenzialmente portando a un ulteriore calo verso il minimo di dicembre di 89,50.
(Questa analisi tecnica è stata preparata con l’assistenza di strumenti AI.)
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