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Morgan Stanley presenta una richiesta per un ETF su Bitcoin mentre i flussi nei fondi spot negli Stati Uniti rallentano

Morgan Stanley presenta una richiesta per un ETF su Bitcoin mentre i flussi nei fondi spot negli Stati Uniti rallentano

AMBCryptoAMBCrypto2026/01/07 20:05
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Per:AMBCrypto

Morgan Stanley ha presentato una dichiarazione di registrazione presso la U.S. Securities and Exchange Commission per un proposto exchange-traded fund [ETF] spot su Bitcoin. 

Con questa mossa, entra in un mercato che non è più definito da rapidi afflussi, ma da un ambiente di domanda più competitivo e ricalibrato.

Il deposito del modulo S-1, presentato il 6 gennaio 2026, descrive i piani per il Morgan Stanley Bitcoin Trust. Si tratta di uno strumento passivo progettato per seguire il prezzo di Bitcoin attraverso detenzioni dirette. 

Sebbene il deposito sia procedurale, il suo tempismo è notevole. Arriva mentre gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti sostenuti negli ultimi mesi, anche se i prezzi di bitcoin si sono stabilizzati vicino ai massimi di ciclo.

Una struttura standard di ETF spot su Bitcoin

Secondo il prospetto preliminare, il trust proposto opererebbe come un ETF spot su Bitcoin fisicamente garantito. 

Deterebbe direttamente bitcoin, evitando leva finanziaria o derivati, e cercherebbe di replicare la performance dell’asset tramite un benchmark basato su dati aggregati di scambi spot di mercato.

Le quote sarebbero create e riscattate da partecipanti autorizzati sia in contanti che in natura, seguendo la struttura ormai familiare utilizzata dagli attuali ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti. 

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Fonte: U.S. SEC

Il deposito non include una data di lancio e resta soggetto a revisione e modifica da parte della SEC prima di poter diventare effettivo.

I flussi degli ETF su Bitcoin indicano una fase di domanda in raffreddamento

Il contesto di mercato più ampio è meno lineare rispetto alla prima ondata di lanci di ETF spot su Bitcoin.

I dati mostrano che, dopo forti afflussi all'inizio del 2025, il settore ha registrato deflussi netti persistenti dalla fine di ottobre.

I dati giornalieri più recenti indicano riscatti netti superiori a 200 milioni di dollari in alcune sessioni. Il patrimonio netto totale degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti è diminuito dai picchi precedenti, sebbene resti sopra i 120 miliardi di dollari. 

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Fonte: SoSoValue

È interessante notare che questi deflussi sono avvenuti parallelamente a un recupero del prezzo di Bitcoin, che è rimasto sopra i 90.000 dollari nelle ultime settimane.

Questa divergenza tra la stabilità dei prezzi e l’indebolimento dei flussi negli ETF suggerisce un cambiamento nel comportamento degli investitori, da una rapida allocazione a un riequilibrio e aggiustamento del portafoglio.

Il deposito durante i deflussi segnala una posizione strategica

Piuttosto che puntare sull’entusiasmo retail di breve termine, il deposito sembra essere in linea con una posizione di lungo periodo all’interno di una categoria di prodotti ormai matura. 

Gli ETF spot su Bitcoin non sono più una novità; rappresentano un’infrastruttura consolidata nei mercati statunitensi, e la competizione si è progressivamente spostata dall’attrarre nuovi capitali al mantenere e distribuire gli asset in modo efficiente.

La rete di wealth management e consulenza di Morgan Stanley le consente di accedere a un segmento specifico di investitori.

Si tratta di investitori le cui allocazioni sono spesso guidate da decisioni di costruzione del portafoglio piuttosto che da segnali di trading di breve periodo. 

Entrare nel mercato degli ETF in questa fase permette alla società di internalizzare l’esposizione al prodotto invece di affidarsi esclusivamente a emittenti terzi.

Cosa indica — e cosa non indica — il deposito

Il deposito S-1 non segnala un’approvazione normativa, né garantisce che il trust verrà lanciato o attirerà afflussi significativi. Non suggerisce nemmeno una ripresa imminente della domanda di ETF.

Ciò che indica è che le grandi istituzioni finanziarie continuano a vedere un valore strategico nell’offrire esposizione proprietaria a bitcoin, anche mentre il mercato entra in una fase più misurata e competitiva.

Il deposito dell’ETF su Bitcoin di Morgan Stanley arriva durante un periodo di consolidamento per i fondi spot su Bitcoin negli Stati Uniti, caratterizzato da flussi in raffreddamento e da una rivalutazione della domanda degli investitori.

Considerazioni finali

  • Il deposito di Morgan Stanley arriva durante una fase di raffreddamento dei flussi negli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, evidenziando un passaggio da lanci trainati dal momentum a posizionamenti di lungo periodo.
  • La mossa sottolinea come la forza distributiva e la notorietà del marchio stiano diventando più importanti della novità in un mercato degli ETF sempre più maturo.

 

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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