Trump affronta il tema dei riacquisti di azioni, dei pagamenti dei dividendi e delle retribuzioni dei CEO nelle aziende della difesa americane
Trump prende di mira i riacquisti di azioni e i dividendi delle aziende della difesa
Brendan Smialowski / AFP via Getty Images
Il Presidente Donald Trump ha recentemente rivolto la sua attenzione alle pratiche dell’industria della difesa, criticando in particolare l’utilizzo dei fondi aziendali per i riacquisti di azioni e il pagamento dei dividendi.
Punti principali
- I recenti commenti di Trump su come le aziende allocano la loro liquidità riecheggiano alcune posizioni progressiste.
- Il suo coinvolgimento attivo nelle decisioni delle società quotate ha attirato notevole attenzione.
Strategie tradizionali come i riacquisti di azioni e la distribuzione di dividendi hanno trovato un nuovo critico nel Presidente Trump.
Mercoledì, Trump ha apertamente criticato i contractor della difesa per aver effettuato riacquisti di azioni e distribuito dividendi, dichiarando che tali azioni non saranno più consentite. Questa posizione ha riacceso dibattiti in corso: alcuni sostengono che i riacquisti aiutino a sostenere i prezzi delle azioni, mentre altri credono che quei fondi potrebbero essere investiti meglio altrove.
Questa mossa si aggiunge a una crescente lista di questioni aziendali su cui l’amministrazione Trump cerca una maggiore supervisione, incluso il compenso degli executive. Nella stessa giornata, Trump ha anche avanzato l’ipotesi di limitare gli acquisti di immobili residenziali da parte dei grandi investitori.
Perché è importante
L’intervento diretto dell’amministrazione in settori come semiconduttori e minerali ha già influenzato i prezzi delle azioni, con i titoli del settore difesa sotto particolare osservazione questa settimana.
Le tattiche assertive di Trump hanno portato il governo a ottenere una quota delle vendite di chip Nvidia (NVDA) e AMD (AMD), ad acquisire una “golden share” nell’accordo tra U.S. Steel e Nippon Steel, a richiedere una partecipazione del 10% in Intel (INTC) dopo aver chiesto la rimozione del CEO, e a prendere posizioni azionarie in diverse aziende di minerali rari. Queste azioni sono state giustificate come passi necessari per proteggere gli interessi economici e la sicurezza nazionale.
“Le attrezzature militari non vengono prodotte abbastanza velocemente!” ha scritto Trump su Truth Social e X. “La produzione deve essere finanziata utilizzando denaro proveniente da dividendi, riacquisti di azioni e compensi eccessivi agli executive, invece di affidarsi a prestiti o fondi governativi.”
Dopo queste dichiarazioni, le azioni di Lockheed Martin (LMT), Northrop Grumman (NOC) e General Dynamics (GD) sono scese ciascuna di almeno il 4% alla chiusura della sessione di mercoledì.
Il dibattito su come le aziende quotate spendano la loro liquidità è una questione bipartisan. Curiosamente, la critica di Trump ai riacquisti lo allinea con il Presidente Biden e con noti Democratici come Bernie Sanders, Chuck Schumer ed Elizabeth Warren.
Nel 2022, il Presidente Biden ha introdotto una tassa dell’1% sui riacquisti di azioni, ma questa misura ha avuto un impatto limitato sulla pratica. Secondo S&P Global, le aziende dell’S&P 500 hanno speso oltre 1 trilione di dollari in riacquisti nei dodici mesi terminati a settembre 2025, rispetto ai 918 miliardi dell’anno precedente.
Prospettive future
Se Trump riuscisse a formalizzare la sua proposta di vietare alle aziende della difesa di effettuare riacquisti di azioni e pagare dividendi—e ha anche suggerito di ridurre la frequenza dei report sugli utili—si tratterebbe di un’escalation significativa nel suo approccio all’intervento statale negli affari aziendali, passando dalla negoziazione diretta all’imposizione di mandati.
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