EUR/USD si stabilizza dopo i cali mentre l'attenzione si sposta sui dati economici dell'Eurozona
EUR/USD si mantiene stabile sotto 1,1700 tra segnali economici contrastanti
La coppia valutaria EUR/USD continua a muoversi in una fascia ristretta, rimanendo sotto la soglia di 1,1700 per la seconda sessione consecutiva. Attualmente, la coppia è quotata a 1,1680, mostrando poca reazione agli ordini delle fabbriche tedesche superiori alle attese. Gli operatori di mercato ora spostano l’attenzione sui prossimi dati sull’occupazione dell’Eurozona, così come sui nuovi indicatori relativi al sentimento economico e industriale della regione.
Le recenti pubblicazioni economiche statunitensi di mercoledì non hanno offerto indicazioni decisive riguardo la prossima mossa di politica monetaria della Federal Reserve. Mentre i dati sul mercato del lavoro hanno indicato una stagnazione in corso, un solido rapporto sul settore dei servizi ha evidenziato una notevole crescita economica nell’ultimo trimestre del 2025.
Guardando a giovedì, una serie di pubblicazioni di dati dell’Eurozona potrebbe offrire un certo sostegno all’Euro. Tuttavia, molti investitori dovrebbero rimanere cauti, evitando di assumere posizioni significative sul Dollaro USA fino alla pubblicazione dei Nonfarm Payrolls di dicembre prevista per venerdì.
Punti salienti di mercato: scambi tranquilli in attesa dei dati chiave sull’occupazione USA
- Le recenti statistiche USA non hanno chiarito le prospettive a breve termine dei tassi d’interesse della Federal Reserve, lasciando i trader in attesa dei Nonfarm Payrolls di venerdì per ulteriori indicazioni.
- Il report ADP sull’occupazione di dicembre ha mostrato un aumento dei nuovi posti di lavoro inferiore alle attese, con solo 41.000 aggiunti contro una previsione di 47.000. La perdita di posti di lavoro di novembre è stata anche rivista a -29.000 rispetto alla precedente stima di -32.000.
- Secondo il rapporto JOLTS, le offerte di lavoro a novembre sono scese a 7,1 milioni, al di sotto delle attese di 7,6 milioni e della cifra rivista di ottobre di 7,449 milioni, evidenziando una persistente debolezza del mercato del lavoro.
- In una nota più positiva, l’ISM Services PMI degli Stati Uniti è salito a 54,4 a dicembre, il livello più alto da oltre un anno, rispetto a 52,6 di novembre.
- I dati di giovedì hanno mostrato che gli ordini delle fabbriche tedesche sono aumentati del 5,6% a novembre, superando di gran lunga il calo previsto dell’1% e consolidando l’aumento dell’1,6% di ottobre. Su base annua, gli ordini sono balzati del 10,5% dopo un calo dello 0,7% in ottobre.
- Nel corso della giornata, si prevede che i dati sulla disoccupazione dell’Eurozona confermino un tasso di disoccupazione stabile al 6,4% per novembre.
- La Commissione Europea pubblicherà anche diversi indicatori di sentimento. L’Economic Sentiment Indicator dovrebbe rimanere a 97,0 per dicembre, con la fiducia dei consumatori invariata a -14,6 e la fiducia industriale attesa in leggero aumento a -9,1 rispetto a -9,3 di novembre.
- Negli Stati Uniti, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono previste in aumento a 210.000 per l’ultima settimana di dicembre, rispetto alle 199.000 precedenti. Tuttavia, questi numeri dovrebbero avere un impatto limitato sul mercato, con l’imminente pubblicazione dei Nonfarm Payrolls ritenuta cruciale.
Panoramica tecnica: EUR/USD sotto pressione ribassista dai massimi di dicembre
La coppia EUR/USD prosegue la sua correzione al ribasso dai massimi di dicembre a 1,1808, con un supporto intorno a 1,1660 che per ora argina ulteriori cali. Sul grafico a 4 ore, gli indicatori tecnici rimangono leggermente ribassisti. L’istogramma del MACD oscilla vicino alla linea dello zero, indicando una mancanza di momentum chiaro, mentre il Relative Strength Index (RSI) si mantiene stabile vicino al livello 40.
Il minimo registrato il 5 gennaio a 1,1659 avvicina la coppia ai minimi visti l’8 e il 9 dicembre, intorno a 1,1615. Ogni tentativo di rialzo resta ancora limitato dalla resistenza appena sotto il massimo di mercoledì vicino a 1,1700. Se la coppia dovesse superare tale livello, le prossime resistenze si collocano sulla trendline discendente dai massimi di dicembre, ora a 1,1725, e sul massimo di martedì a 1,1740.
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