EUR/USD scende a 1,1650 mentre i solidi dati sull'occupazione negli Stati Uniti rafforzano il Dollaro
EUR/USD Estende il Calo mentre i Solidi Dati Occupazionali USA Rafforzano il Dollaro
La coppia valutaria EUR/USD ha continuato la sua tendenza al ribasso per la quarta sessione consecutiva giovedì, sotto pressione a causa dei robusti dati sul mercato del lavoro statunitense. Nel frattempo, i dati provenienti dall’Eurozona suggeriscono che il ciclo di allentamento monetario della Banca Centrale Europea potrebbe essere giunto al termine, dato che a dicembre si è registrato un calo dei prezzi alla produzione in tutta la regione. Nell’ultimo aggiornamento, la coppia veniva scambiata a 1,1652, segnando una diminuzione dello 0,19%.
Il Dollaro si Rafforza mentre il Mercato del Lavoro USA Supera la Performance dell’Eurozona
Gli investitori stanno favorendo sempre più il Dollaro statunitense in vista della prossima pubblicazione dei Nonfarm Payrolls, sostenuti da statistiche sull’occupazione incoraggianti. Il report ADP di mercoledì ha indicato una solida crescita dei posti di lavoro e i dati Challenger Job Cuts di dicembre hanno mostrato una riduzione dei licenziamenti rispetto a novembre.
Ulteriore sostegno al Dollaro è arrivato dall’ultimo rapporto sulle richieste di sussidi di disoccupazione, che ha evidenziato che meno americani del previsto hanno presentato domanda per i benefici di disoccupazione.
Di conseguenza, il Dollar Index (DXY) è salito dello 0,19% a 98,91, superando la significativa Media Mobile Semplice (SMA) a 200 giorni posta a 98,87. Se il DXY dovesse chiudere sopra questo livello, potrebbe aprire la strada a un movimento oltre la soglia dei 99,00.
Nonostante i commenti accomodanti del Governatore Fed Stephen Miran, i partecipanti al mercato li hanno in gran parte ignorati, avendo già scontato due riduzioni dei tassi, secondo Prime Market Terminal. Nel frattempo, il Segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha esortato i funzionari della Federal Reserve a considerare un taglio dei tassi di interesse più tempestivo per stimolare la crescita economica.
In Europa, i rapporti economici sono stati abbondanti. L’inflazione ha continuato a moderarsi e la fiducia dei consumatori è cresciuta. Tuttavia, l’Indicatore del Sentimento Economico si è indebolito a dicembre, influenzato dai cali tra fornitori di servizi, rivenditori e consumatori.
Guardando avanti, il calendario economico dell’Eurozona include i dati sulle vendite al dettaglio, le dichiarazioni di Philip Lane della BCE e i dati sulla produzione industriale tedesca. Negli Stati Uniti, le pubblicazioni chiave saranno Nonfarm Payrolls, il tasso di disoccupazione, il sentiment dei consumatori dell’Università del Michigan e le statistiche sul settore immobiliare.
Fattori Chiave di Mercato: L’Euro sotto Pressione dal Vigore Occupazionale USA
- Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli USA per la settimana conclusa il 3 gennaio si sono attestate a 208.000, leggermente sopra le 200.000 della settimana precedente ma inferiori alla previsione di 210.000, secondo il Dipartimento del Lavoro.
- Questi dati rafforzano la visione di un mercato del lavoro in graduale miglioramento, a seguito del report Challenger Job Cuts di dicembre che ha mostrato 35.553 licenziamenti—quasi la metà rispetto a novembre.
- Il deficit commerciale degli Stati Uniti per beni e servizi si è ridotto drasticamente a ottobre a 29,4 miliardi di dollari da 48,1 miliardi, smentendo le aspettative di un divario più ampio. Il miglioramento è stato dovuto principalmente a un forte calo delle importazioni, soprattutto nel settore farmaceutico.
- L’indagine sulle aspettative dei consumatori della Federal Reserve di New York ha rivelato un sentimento misto: le aspettative di inflazione a breve termine sono aumentate, mentre quelle a medio e lungo termine sono rimaste stabili.
- Le aspettative di inflazione a un anno sono salite al 3,4% a dicembre dal 3,2%, mentre le proiezioni a tre e cinque anni sono rimaste al 3,0%, indicando preoccupazioni inflazionistiche persistenti ma contenute.
- Nell’Eurozona, l’Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI) è salito dello 0,5% a ottobre, superando le attese di un aumento dello 0,2%. Su base annua, i prezzi alla produzione sono diminuiti dell’1,7%, una riduzione più lenta rispetto al previsto calo dell’1,9%.
- Dati aggiuntivi hanno mostrato miglioramenti nella fiducia dei consumatori e nel clima imprenditoriale a dicembre. Gli ordini alle fabbriche tedesche per novembre sono aumentati del 5,6% su base mensile, ben oltre la previsione dell’1% e in crescita rispetto all’1,6% di ottobre.
Analisi Tecnica: EUR/USD Affronta Ulteriore Pressione al Ribasso con il Focus sulla SMA a 200 Giorni
L’outlook tecnico dell’EUR/USD si è deteriorato, con la coppia che probabilmente terminerà la giornata sotto il minimo di mercoledì a 1,1672. L’Indice di Forza Relativa (RSI) indica una tendenza neutrale-ribassista e i venditori puntano a portare la coppia sotto la cruciale SMA a 200 giorni a 1,1561.
Al ribasso, il supporto immediato si trova sulla SMA a 50 giorni a 1,1640, seguito dalla SMA a 200 giorni vicino a 1,1561. Perché i compratori possano riprendere il controllo, la coppia dovrebbe recuperare il livello 1,1700, con un’ulteriore resistenza sulla SMA a 20 giorni a 1,1733.
Grafico giornaliero EUR/USD
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