EUR/USD chiude la settimana intorno a 1.1640, registrando un calo dello 0,7% mentre il Dollaro rimane forte
EUR/USD Continua a Scendere a Causa della Forza del Dollaro
La coppia valutaria EUR/USD ha esteso il suo trend ribassista durante tutta la settimana, avviandosi verso una perdita dello 0,70% dopo aver ceduto un ulteriore 0,20% venerdì. Questo è avvenuto nonostante i dati economici statunitensi abbiano fornito segnali contrastanti. Sebbene le vendite al dettaglio nell'Unione Europea abbiano superato le aspettative, gli operatori di mercato sono rimasti principalmente concentrati sull'economia statunitense e sulla performance del Dollaro. La coppia è stata recentemente scambiata a 1,1636, dopo aver raggiunto un massimo giornaliero di 1,1662.
Euro Sotto Pressione Nonostante i Risultati Variabili dell’Economia USA
Il rapporto sui Nonfarm Payrolls di dicembre negli Stati Uniti ha mostrato un incremento di 50.000 posti di lavoro, al di sotto dei 60.000 previsti e dei 64.000 di novembre. Tuttavia, il tasso di disoccupazione è migliorato, scendendo dal 4,6% al 4,4%, secondo il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti.
Ulteriori dati hanno indicato un rallentamento nel settore immobiliare, con sia i Permessi di Costruzione che i Nuovi Cantieri per ottobre in calo rispetto al mese precedente. Nel frattempo, la lettura preliminare dell’Indice di Fiducia dei Consumatori dell’Università del Michigan per gennaio ha superato le aspettative del mercato.
Nell’Eurozona, la spesa dei consumatori è aumentata dello 0,2% su base mensile a novembre, segnando un miglioramento rispetto al dato stagnante di ottobre e battendo le previsioni. Gli indicatori economici tedeschi sono stati misti: la Produzione Industriale ha superato le previsioni, ma l’avanzo commerciale si è ridotto a causa del calo delle esportazioni.
Prospettive: Settimana Ricca di Dati Economici in Europa e negli Stati Uniti
La prossima settimana nell’Eurozona vedrà i discorsi dei funzionari della Banca Centrale Europea, la pubblicazione dell’indice Sentix Investor Confidence e aggiornamenti sull’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (HICP) sia per la regione che per Germania, Spagna e Italia.
Negli Stati Uniti, l’attenzione si sposterà sui rapporti riguardanti gli indici dei prezzi al consumo e alla produzione, le vendite al dettaglio, le richieste di sussidio di disoccupazione e i commenti dei rappresentanti della Federal Reserve.
Principali Fattori di Mercato: La Forza del Dollaro Pesa sull’Euro
- I dati sulle abitazioni statunitensi di ottobre hanno mostrato un calo dei Permessi di Costruzione dello 0,2%, passando da 1,415 milioni a 1,412 milioni, mentre i Nuovi Cantieri sono scesi del 4,6% su base mensile a 1,246 milioni, in calo rispetto agli 1,306 milioni di settembre.
- L’indice preliminare di Fiducia dei Consumatori dell’Università del Michigan per gennaio è salito a 54, rispetto al dato finale di novembre di 52,9 e superando la previsione di 53,5. Le aspettative di inflazione per il prossimo anno sono rimaste stabili al 4,2%, mentre quelle a cinque anni sono salite al 3,4% dal 3,2%.
- I mercati monetari prevedono ancora un totale di 50 punti base di tagli dei tassi entro la fine dell’anno, secondo il CME FedWatch Tool.
- Il presidente della Federal Reserve di Atlanta, Raphael Bostic, ha descritto la crescita occupazionale come “modesta” e ha osservato che sarà necessario più tempo per compensare i dati mancanti sull’inflazione dello scorso autunno.
- Thomas Barkin della Federal Reserve di Richmond ha commentato che il mercato del lavoro resta stabile, sebbene le assunzioni siano ancora limitate. Si aspetta che ci vorrà fino ad aprile prima che i dati sull’inflazione siano completamente aggiornati.
Analisi Tecnica: EUR/USD Scende Sotto 1,1650 con i Venditori in Controllo
Grafico giornaliero EUR/USD
Dal punto di vista tecnico, EUR/USD mostra un orientamento neutro-ribassista poiché la pressione al ribasso aumenta. La coppia è scesa sotto livelli di supporto chiave, in particolare le Medie Mobili Semplici (SMA) a 100 e 50 giorni rispettivamente a 1,1663 e 1,1641.
L’indice di forza relativa (RSI) è sceso a 38, suggerendo che il sentiment ribassista si sta intensificando e che la coppia si sta avvicinando a condizioni di ipervenduto. Questo indica una probabilità maggiore di ulteriori ribassi.
Il primo supporto per EUR/USD si trova a 1,1600. Se questo livello dovesse essere superato al ribasso, il prossimo obiettivo sarebbe la SMA a 200 giorni a 1,1565, che funge da ultimo supporto per i rialzisti prima che lo scenario diventi decisamente ribassista. Ulteriori target al ribasso includono 1,1500 e il minimo del 1 agosto a 1,1391.
Al contrario, se i compratori riuscissero a recuperare le SMA a 50 e 100 giorni, la resistenza si osserva a 1,1700, con la SMA a 20 giorni a 1,1730 come prossimo livello da monitorare.
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