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Trump propone di limitare i tassi d'interesse delle carte di credito al 10% nel suo ultimo tentativo di affrontare i problemi di accessibilità economica

Trump propone di limitare i tassi d'interesse delle carte di credito al 10% nel suo ultimo tentativo di affrontare i problemi di accessibilità economica

101 finance101 finance2026/01/10 03:07
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Per:101 finance

Trump propone un limite temporaneo ai tassi d'interesse delle carte di credito

Un uomo utilizza un terminale portatile per carte di credito in un ristorante di Manhattan, New York City. Recentemente, Donald Trump ha promosso un tetto ai tassi d'interesse delle carte di credito per un anno.

Venerdì, l'ex presidente Donald Trump ha suggerito di implementare un tetto del 10% ai tassi d'interesse delle carte di credito per un anno, sostenendo che gli americani sono ingiustamente tassati. Ha fatto questa dichiarazione in un post su Truth Social.

Trump ha proposto che questo tetto entri in vigore il 20 gennaio, segnando un anno dal suo potenziale ritorno alla Casa Bianca. Tuttavia, non ha chiarito il metodo per attuare tale limite, né ha specificato se si baserebbe sulla conformità volontaria delle compagnie di carte di credito o richiederebbe un intervento governativo.

Ha giustificato il tetto temporaneo citando preoccupazioni sull'accessibilità economica, una questione che è diventata sempre più pressante per molti americani e una sfida politica sia per Trump che per il Partito Repubblicano. L'inflazione persistente ha intensificato la pressione finanziaria e Trump ha attribuito gli alti tassi delle carte di credito al suo predecessore, Joe Biden.

Questa posizione segna un cambiamento notevole per Trump, poiché la sua amministrazione aveva precedentemente annullato un tetto di 8 dollari sulle commissioni di mora delle carte di credito introdotto dall'amministrazione Biden. Il Consumer Financial Protection Bureau (CFPB) aveva stimato che la politica di Biden avrebbe fatto risparmiare alle famiglie oltre 10 miliardi di dollari all'anno riducendo le commissioni medie da 32 dollari.

Un giudice federale aveva inizialmente bloccato l’implementazione di quella regola nel 2024 e l’amministrazione Trump si era schierata con le banche che avevano contestato la regolamentazione.

Rimane incerto se le istituzioni finanziarie accetterebbero il limite proposto da Trump, poiché gli interessi delle carte di credito rappresentano una fonte principale dei loro profitti. L’imposizione di tale limite potrebbe spingere i prestatori a inasprire i loro criteri, potenzialmente restringendo l’accesso al credito per coloro con redditi più bassi o storici creditizi più deboli.

Tali cambiamenti potrebbero peggiorare la cosiddetta ripresa a K, dove gli americani più ricchi hanno beneficiato di rendimenti elevati del mercato azionario, aumento dei valori immobiliari e salari più alti, mentre le persone a basso reddito affrontano costi crescenti, debiti in aumento e un mercato del lavoro in indebolimento.

L’annuncio di Trump riguardo ai tassi delle carte di credito ha concluso una settimana ricca di proposte economiche populiste condivise sui social media, nel tentativo di convincere gli americani del suo impegno ad affrontare il problema dell’accessibilità. Ad esempio, giovedì ha menzionato di aver incaricato il suo team di acquistare obbligazioni ipotecarie per ridurre i costi delle abitazioni, e mercoledì ha discusso dei piani per vietare agli investitori istituzionali di acquistare case unifamiliari.

Nonostante questi sforzi, Trump affronta scetticismo da parte del pubblico riguardo ai suoi progressi sull’accessibilità. Secondo un recente sondaggio di CNN, il 61% degli intervistati ritiene che le politiche di Trump abbiano peggiorato la situazione economica del paese. Inoltre, la Federal Reserve di New York ha recentemente riportato che la fiducia degli americani nel trovare un nuovo impiego è scesa a un livello minimo storico, come dettagliato nel loro ultimo rapporto.

Contesto aggiuntivo

L’amministrazione Trump ha inoltre adottato misure per indebolire il Consumer Financial Protection Bureau (CFPB), un’agenzia di regolamentazione che supervisiona il settore finanziario e gestisce i reclami dei consumatori. Il CFPB è da tempo un bersaglio dei critici conservatori, incluso Trump.

CNN ha contattato sia la Casa Bianca che l’American Bankers Association per le loro prospettive.

Questo articolo è stato aggiornato per includere nuove informazioni e sviluppi.

Il reportage di Matt Egan ha contribuito a questa storia.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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