Il trader esperto Peter Brandt suggerisce che Monero potrebbe essere sull'orlo di un'impennata rialzista simile a quella dell'argento.
Peter Brandt vede Monero pronto per una grande rottura, tracciando parallelismi con l'argento
Il rinomato trader e analista grafico Peter Brandt ha recentemente evidenziato una sorprendente somiglianza tra Monero (XMR), una criptovaluta nota per le sue funzionalità di privacy, e i movimenti storici del prezzo dell'argento. Brandt suggerisce che Monero potrebbe essere sull’orlo di una significativa rottura che si sta sviluppando da diversi anni.
Nella sua ultima analisi, Brandt ha presentato grafici che confrontano le tendenze di prezzo a lungo termine di Monero con la fase di consolidamento durata decenni dell’argento prima della sua impennata spettacolare. Il prezzo dell'argento è quasi raddoppiato a 84 dollari per oncia dallo scorso ottobre, dopo anni di graduale crescita.
(@PeterLBrandt/X)
Brandt sottolinea che il fattore chiave non è il tempismo, ma piuttosto la pazienza richiesta durante lunghi periodi di movimento laterale. In queste fasi, i prezzi formano gradualmente massimi più alti prima di superare infine i livelli di resistenza con una mossa al rialzo potente.
Nell’analisi tecnica, per resistenza si intende un intervallo di prezzo in cui la spinta rialzista si arresta ripetutamente, spesso perché gli investitori iniziali scelgono di vendere o prendere profitti a quei livelli.
Per gran parte degli ultimi sette anni, Monero è rimasto sotto il suo picco del 2018. Tuttavia, all’inizio di questa settimana, XMR ha stabilito un nuovo record sopra i 578 dollari, superando il precedente massimo di 540 dollari.
Dalla fine del 2024, il prezzo di Monero è salito costantemente, superando le precedenti aree di resistenza e avvicinandosi al suo picco storico più che in qualsiasi altro momento dall’ultima grande corsa rialzista.
L’analogia di Brandt con l’argento non riguarda tanto la previsione di un prezzo specifico, quanto il riconoscimento di dinamiche di mercato simili. L’argento ha frustrato gli investitori per anni con progressi lenti e rally falsi prima di impennarsi quando le condizioni generali di mercato e il sentiment si sono allineati.
Monero, che ha affrontato sfide come la rimozione dagli exchange, il controllo normativo e una speculazione contenuta, sembra ora emergere da un periodo comparabile di trascuratezza.
Secondo CoinDesk, XMR ha guadagnato il 33% finora quest’anno, consolidando l’impressionante aumento del 124% dell’anno scorso. Gli analisti attribuiscono questo slancio al rinnovato interesse per la privacy e all’entusiasmo per i prossimi miglioramenti del protocollo, che hanno aumentato la domanda di Monero nonostante le persistenti incertezze normative.
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