La Banca di Thailandia include USDT nel Regulatory Sandbox, rafforzando il controllo sui flussi di fondi grigi
BlockBeats News, 13 gennaio. La Bank of Thailand ha incluso la stablecoin USDT nel suo quadro di monitoraggio dei flussi di fondi come parte degli sforzi per combattere il "denaro grigio". Secondo i media locali, la banca centrale ha rilevato che circa il 40% dei venditori di USDT sulle piattaforme locali thailandesi sono trader stranieri, e tali attività "non dovrebbero verificarsi in Thailandia".
Il governatore della banca centrale ha dichiarato che le stablecoin, insieme al contante, al trading di oro e ai flussi di fondi tramite e-wallet, sono ora soggetti a una maggiore sorveglianza. Nonostante la piccola dimensione del mercato crypto domestico, questo potrebbe essere utilizzato per flussi di fondi illegali o grigi, con il potenziale di influenzare la stabilità macroeconomica nel lungo periodo.
Questa azione segue la direttiva del governo thailandese emessa il 9 gennaio, che ha richiesto regole più severe per la segnalazione e l'identità dei wallet nel trading di asset digitali e oro, con la supervisione condotta congiuntamente dalla banca centrale, dalle autorità fiscali e da altre agenzie.
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