Con le critiche rivolte alle aziende che detengono Bitcoin nelle loro tesorerie che si fanno sempre più intense, una delle figure più controverse del settore, Michael Saylor, non è rimasto in silenzio. Al contrario, ha risposto con passione alle critiche, riaccendendo il dibattito pubblico. Durante una conversazione nel podcast “What Bitcoin Did” il 12 gennaio, Saylor ha risposto con veemenza alla domanda del conduttore Danny Knowles sulla sostenibilità di oltre 200 aziende che prendono in prestito denaro per acquistare Bitcoin.
Michael Saylor accende il dibattito sul modello di tesoreria di Bitcoin
Le tesorerie Bitcoin affrontano tempi difficili
La reazione di Saylor coincide con un periodo critico per le aziende che detengono Bitcoin in tesoreria. I dati attuali indicano che circa il 40% delle prime 100 tesorerie Bitcoin sta trattando al di sotto del proprio valore di mercato, complicando gli sforzi per assicurarsi nuovo capitale. Inoltre, oltre il 60% di queste aziende ha acquisito Bitcoin a prezzi superiori rispetto al valore attuale. Alcune hanno visto il valore delle proprie azioni crollare di quasi il 99%.
Il modello di business di Strategy sotto esame
Strategy, precedentemente conosciuta come MicroStrategy e fondata da Saylor, si trova al centro delle critiche. I report finanziari dell’azienda alimentano ulteriormente il dibattito. Nei primi nove mesi del 2025, Strategy ha generato circa 125 milioni di dollari di flusso di cassa operativo dal proprio core business, il software di business intelligence. Tuttavia, nello stesso periodo, ha raccolto oltre 50 miliardi di dollari tramite azioni, azioni privilegiate e obbligazioni convertibili, destinando quasi tutti i fondi all’acquisto di Bitcoin. In sostanza, oltre il 99% della tesoreria Bitcoin dell’azienda è finanziata tramite emissione di titoli e non dai profitti operativi. Sebbene la divisione software rimanga redditizia, la sua scala attuale non è sufficiente a sostenere le acquisizioni di Bitcoin o a coprire le spese di dividendi e interessi.
Oggi, Strategy è il maggiore detentore aziendale di Bitcoin al mondo, con oltre 650.000 Bitcoin, circa dodici volte le disponibilità dei suoi concorrenti più vicini.
La diffusione della tendenza delle “Bitcoin Treasury”
L’iniziativa di Saylor di acquistare Bitcoin tramite emissione di azioni nel 2020 ha dato il via a una nuova tendenza di mercato. Le azioni di Strategy sono aumentate di oltre dieci volte, ispirando molte aziende a livello globale entro il 2024. Alcune aziende ora si concentrano esclusivamente sull’acquisizione di Bitcoin invece che sullo sviluppo di prodotti o servizi, con l’obiettivo di accrescere il valore per gli azionisti attraverso l’ingegneria finanziaria.
Secondo BitcoinTreasuries.net, oltre 200 aziende oggi detengono Bitcoin nei loro bilanci, possedendo collettivamente circa 1,1 milioni di Bitcoin, equivalenti a quasi 100 miliardi di dollari in asset.
Metaplanet e altre aziende che hanno cambiato modello
Metaplanet, con sede in Giappone, è l’esempio di questa trasformazione. Un tempo operatore di hotel a livello nazionale, oggi l’azienda non possiede più immobili. L’intero modello di business ruota attorno al prendere in prestito, vendere azioni e utilizzare i proventi per comprare Bitcoin. Allo stesso modo, realtà come Nakamoto, Strive e la brasiliana OranjeBTC operano come veicoli quotati in borsa che offrono accesso a Bitcoin.
Saylor: “Adottare Bitcoin è come abbracciare l’elettricità”
Saylor respinge le critiche, vedendo il modello delle tesorerie Bitcoin come una naturale conseguenza del progresso tecnologico:
“Perché sarebbe irrazionale per un’azienda adottare una tecnologia migliore? È come mettere in dubbio il passaggio all’elettricità.”
I critici sottolineano che l’adozione dell’elettricità non ha richiesto un indebitamento continuo o strutture finanziarie complesse. Tuttavia, Saylor sostiene che ogni azienda, redditizia o meno, sia giustificata a orientarsi verso Bitcoin, poiché anche le aziende in perdita possono compensare i deficit grazie all’apprezzamento del valore di Bitcoin.
“Nessuna concorrenza, spazio per tutti”
Alla domanda se le aziende di tesoreria competano tra loro, Saylor è stato categorico:
“Non stiamo competendo. La domanda stessa è ignorante. C’è spazio per 400 milioni di aziende che acquisiscano Bitcoin.”
I critici, tuttavia, contestano l’idea che l’acquisizione di Bitcoin possa diventare un modello di business autonomo. Strategy non ha ancora fornito ulteriori chiarimenti sulla questione.
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