I ricavi continuano a crescere presso Taiwan Semi. È ora il momento giusto per investire nelle azioni TSM per il 2026?
Le azioni dei semiconduttori salgono sull’onda del boom dell’AI
Recentemente, le azioni dei semiconduttori hanno registrato una crescita notevole, trainate dall’aumento della domanda per le tecnologie di intelligenza artificiale e dagli investimenti crescenti nei data center. Nel 2025, Nvidia (NVDA) ha visto il proprio prezzo delle azioni salire di circa il 30%, mentre Intel (INTC) è cresciuta di oltre l’80%. Anche altri produttori di chip specializzati hanno riportato guadagni significativi. Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), il più grande produttore di chip a contratto a livello globale, è emerso come uno dei migliori performer, beneficiando direttamente della rapida adozione dell’AI da parte di clienti importanti come Nvidia e Apple (AAPL).
Questo slancio diffuso nel settore ha avuto un impatto positivo su tutta la catena di approvvigionamento, portando a ordini e ricavi più elevati per le principali fonderie come TSMC. Proprio la scorsa settimana, TSMC ha riportato un solido aumento del 20% anno su anno dei ricavi del quarto trimestre, superando le previsioni degli analisti e rafforzando il suo forte percorso di crescita.
Con queste forti dinamiche che si prevede continueranno anche nel 2026, molti investitori si chiedono se le azioni TSMC abbiano ancora margini di crescita.
Panoramica delle azioni TSMC
Fondata nel 1987, Taiwan Semiconductor Manufacturing Company ha introdotto il modello di business delle fonderie pure-play e si è affermata come il principale produttore di chip a contratto al mondo. TSMC produce chip logici avanzati per giganti del settore come Nvidia, Apple e AMD (AMD), utilizzando tecnologie d’avanguardia come i nodi a 3 nanometri e 5 nanometri. Questo la posiziona al centro dell’ecosistema globale dell’AI e dei data center.
TSMC sta rafforzando la propria leadership attraverso importanti investimenti in capitale. È stato riportato che l’azienda prevede di destinare tra i 450 e i 500 miliardi di NT$ in spese in conto capitale a Taiwan per il 2026, inclusi nuovi impianti di produzione e strutture avanzate di packaging per affrontare i vincoli di fornitura sui nodi a 3nm e futuri. È inoltre iniziata la costruzione del suo primo impianto a 1,4nm, la cui produzione è prevista per il 2028, e TSMC ha aumentato la guidance di spesa in conto capitale per il 2025 a una cifra compresa tra 40 e 42 miliardi di dollari.
La domanda rimane solida, con Apple e AMD che, secondo quanto riportato, stanno aumentando gli ordini di wafer fino al 2025 e 2026, contribuendo all’impressionante performance azionaria di TSMC. Nell’ultimo anno, le azioni TSMC sono cresciute del 65%, sovraperformando nettamente l’S&P 500 ($SPX).
Nonostante la sua posizione di forza, le azioni TSMC non sono considerate sottovalutate. Il rapporto prezzo/utili (P/E) forward si attesta a 26 e il multiplo EV/EBITDA è di circa 16—entrambi al di sopra della media di settore, riflettendo lo status premium e le prospettive di crescita di TSMC. Per confronto, molte aziende di semiconduttori scambiano a rapporti P/E forward nell’ordine della metà della fascia delle decine. Pertanto, la valutazione di TSMC è all’incirca in linea o leggermente superiore alla mediana del settore, apparendo equamente valutata considerando la sua quota di mercato dominante e le prospettive di crescita, ma non fortemente scontata.
Risultati del Q4 di TSMC e prospettive future
TSMC ha recentemente fornito un’anteprima dei risultati del quarto trimestre, annunciando ricavi per 1.046 trilioni di NT$ (circa 33,1 miliardi di dollari), con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. Questa cifra ha superato le aspettative di mercato e rientrava nelle precedenti indicazioni fornite dall’azienda.
L’azienda ha attribuito questa performance positiva alla crescente domanda di chip AI, che ha più che compensato la persistente debolezza nell’elettronica di consumo. L’aggiornamento positivo ha portato diversi analisti ad aumentare le loro proiezioni di ricavi per il 2026, con l’attenzione ora rivolta alla conference call sugli utili del 15 gennaio per ulteriori indicazioni.
Si prevede che anche la redditività rimanga solida. Gli analisti stimano un aumento significativo degli utili del quarto trimestre, supportato da margini lordi vicini al 60%. TSMC continua a generare un sostanziale free cash flow—circa 28 miliardi di dollari nell’ultimo anno—e mantiene una situazione patrimoniale ricca di liquidità che consente investimenti continui e ritorni agli azionisti.
Guardando al futuro, gli analisti si aspettano indicazioni prudenti ma ottimistiche per il primo trimestre e una crescita robusta per l’intero 2026, trainata in gran parte dalla persistente domanda di AI. Il CEO C.C. Wei ha ripetutamente sottolineato che la domanda legata all’AI sta superando le aspettative, un punto che gli investitori osserveranno durante la prossima conference call sugli utili.
Opinioni degli analisti e target di prezzo per TSMC
Gli analisti di Wall Street sono diventati sempre più ottimisti sulle prospettive di TSMC. All’inizio di gennaio, Goldman Sachs ha aumentato il suo target di prezzo del 35% a 2.330 NT$, descrivendo l’AI come un catalizzatore di crescita a lungo termine per l’azienda. Anche JPMorgan ha aumentato il suo obiettivo a 2.100 NT$, prevedendo una crescita dei ricavi di circa il 30% nel 2026 grazie alla domanda trainata dall’AI.
Il 18 dicembre, Morgan Stanley ha migliorato il proprio rating e alzato il target di prezzo a 1.888 NT$, mantenendo una posizione “Overweight”. Gli analisti della società hanno citato prezzi dei wafer più alti e solidi ordini di chip AI come fattori chiave per ricavi del primo trimestre 2026 superiori alla media.
Gli esperti sottolineano la leadership tecnologica di TSMC, i margini in miglioramento e il ciclo di investimenti prolungato alimentato dall’AI come punti di forza principali, distinguendola da concorrenti come Intel, che è indietro nei processi produttivi avanzati. Secondo Barchart, tutti i 14 analisti intervistati valutano TSMC come “Strong Buy”, con un target di prezzo medio di 352,67 dollari, suggerendo un potenziale rialzo di circa il 6%.
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