La causa afferma che i dirigenti di Pumpfun hanno privatamente ammesso che "la maggior parte degli utenti ha subito perdite", accusando la piattaforma di essere un "casino manipolato".
Secondo quanto riportato da Odaily, lo studio legale statunitense Burwick Law ha recentemente ripresentato una causa contro Pumpfun, Solana Labs e i relativi dirigenti, accusandoli di aver costruito una “piattaforma di gioco d’azzardo manipolata e non autorizzata” e di essere coinvolti in attività di pump and dump su larga scala.
I materiali della causa citano alcune conversazioni private in cui il co-fondatore di Pumpfun, Alon Cohen, avrebbe affermato internamente che “la maggior parte degli investitori che partecipano al trading di meme coin sulla piattaforma subirà perdite”, paragonando il trading di token a bassa capitalizzazione a un gioco d’azzardo ad alto rischio. I querelanti fanno inoltre riferimento a dichiarazioni di KOL anonimi, secondo cui alcune attività promozionali avrebbero incluso la conoscenza anticipata delle informazioni sui token e la coordinazione nelle vendite.
Tuttavia, il rapporto sottolinea che nell’atto di citazione mancano prove dirette che dimostrino che i dirigenti di Pumpfun abbiano tratto profitto personalmente da tali attività; alcune accuse si basano su testimonianze indirette, con prove di forza limitata. Resta da vedere se ciò costituisca “manipolazione del mercato”, questione che sarà valutata dal tribunale in base alle successive indagini e prove. (DL news)
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