Equinor ottiene 35 ulteriori licenze per potenziare l'esplorazione sulla piattaforma continentale norvegese
Equinor Ottiene 35 Nuove Licenze sulla Piattaforma Continentale Norvegese
Equinor ha ottenuto 35 nuove licenze di produzione sulla piattaforma continentale norvegese (NCS) attraverso il round di concessioni Awards in Predefined Areas (APA) della Norvegia per il 2026, secondo un annuncio dell’azienda. Queste licenze coprono il Mare del Nord, il Mare di Norvegia e il Mare di Barents, con Equinor che assume il ruolo di operatore principale in 17 di esse.
Questa espansione rafforza le prospettive di esplorazione di Equinor in un momento in cui l’industria offshore norvegese deve affrontare la sfida di compensare il calo della produzione garantendo al contempo forniture energetiche stabili all’Europa. Delle nuove licenze, 21 si trovano nel maturo Mare del Nord, 10 nel Mare di Norvegia e 4 nel Mare di Barents, offrendo un mix di opportunità di esplorazione consolidate e di frontiera.
Equinor ha dichiarato che queste concessioni contribuiranno a mantenere un solido programma di perforazione, con l’intenzione di perforare da 20 a 30 pozzi esplorativi ogni anno. Circa l’80% di questi pozzi sarà perforato vicino alle infrastrutture esistenti, permettendo collegamenti più rapidi e convenienti, mentre il restante 20% si concentrerà su aree meno esplorate e obiettivi geologici innovativi.
Il quadro APA è stato un elemento chiave della strategia petrolifera norvegese, promuovendo un’ulteriore esplorazione vicino alle infrastrutture attuali per massimizzare l’estrazione delle risorse e prolungare la durata degli asset offshore. Per Equinor, l’accesso a nuove aree è vitale poiché mira a sviluppare da sei a otto nuovi progetti sottomarini ogni anno fino al 2035—ben oltre i livelli di attività attuali.
Nel 2025, Equinor ha conseguito risultati esplorativi significativi, effettuando 14 scoperte da 31 pozzi, di cui sette operati direttamente dall’azienda. Si stima che queste scoperte aggiungano circa 125 milioni di barili equivalenti di petrolio recuperabili, evidenziando il potenziale ancora esistente della NCS nonostante la sua maturità.
L’azienda ha costantemente sottolineato l’importanza di nuove scoperte per contrastare il previsto calo della produzione norvegese di petrolio e gas nel prossimo decennio. L’obiettivo di Equinor è mantenere una produzione di circa 1,2 milioni di barili di petrolio e gas al giorno dalla NCS entro il 2035, eguagliando i livelli del 2020—un traguardo che dipende dal continuo successo esplorativo.
Queste nuove licenze acquisite sostengono anche l’impegno più ampio di Equinor per la sicurezza energetica europea. In quanto principale fornitore di gas del continente, Equinor gestisce una vasta rete di strutture offshore e onshore, tra cui impianti di lavorazione, gasdotti, terminal e un impianto LNG. L’integrazione di nuove risorse di petrolio e gas in questa infrastruttura resta centrale nella strategia aziendale.
L’innovazione tecnologica riveste un’importanza crescente in questi sforzi. Equinor ha sottolineato l’uso di intelligenza artificiale e machine learning per velocizzare l’analisi dei dati sismici, migliorare la pianificazione dei pozzi e consentire decisioni operative in tempo reale—particolarmente preziose quando si lavora in contesti geologici complessi o meno conosciuti.
Il Settore Offshore Norvegese Resta Vitale Durante la Transizione Energetica
Anche mentre la transizione verso l’energia pulita rimodella le priorità di investimento in tutta Europa, l’industria offshore norvegese continua a svolgere un ruolo cruciale nel garantire energia affidabile. Gli ultimi successi di Equinor nell’APA indicano che l’esplorazione sulla NCS resterà un punto focale ancora per molto tempo.
Di Charles Kennedy per Oilprice.com
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