Intervista esclusiva al vicepresidente di Apple: quale strumento Apple dovrebbe usare un influencer di Xiaohongshu?
Think Together Il 29 gennaio 2026, Apple lancerà Apple Creator Studio: un nuovo servizio in abbonamento che raccoglie tutti i software di creatività e produttività di Apple.
Il prezzo è inferiore a quello di una tazza di caffè al mese.
Alla vigilia del lancio del prodotto, Bob Borchers, vicepresidente globale marketing prodotto di Apple, e Brent Chiu-Watson, Senior Director Global App Product Marketing, hanno rilasciato un'intervista esclusiva a Ifanr.
▲ Bob Borchers, vicepresidente globale marketing prodotto di Apple
Attraverso questa intervista, abbiamo cercato una risposta:
Quando un musicista è anche videomaker, graphic designer e piccolo imprenditore, quali strumenti dovrebbe offrirgli Apple?
La nuova specie di creatori
Se sei un influencer di Xiaohongshu, probabilmente conosci bene questo flusso di lavoro:
Dopo aver scelto un argomento, scrivi prima la sceneggiatura su un documento, poi giri con i tuoi dispositivi, quindi utilizzi una serie di software per la post-produzione: correzione del colore, montaggio, colonna sonora. Alla fine, crei una copertina accattivante e carichi tutto sulla piattaforma insieme al video per la pubblicazione.
Agli occhi di Bob Borchers, questo è il classico profilo del creatore moderno:
Non sono più limitati a un solo campo. Un musicista non scrive solo canzoni, ma produce anche tracce, progetta copertine di album, gira videoclip, crea merchandising.
La creator economy non è un concetto nuovo, ma la sua forma sta cambiando radicalmente.
Dieci anni fa, il flusso di lavoro di un musicista era lineare: scrivere una canzone → registrare → cercare una label → pubblicare. Ognuno lavorava nella propria nicchia con strumenti verticali e professionali.
▲ Immagine|AudioDope
Ma oggi questa catena produttiva è stata completamente appiattita.
Allie Sherlock, musicista irlandese con milioni di follower, si esibisce spesso in Grafton Street a Dublino e poi carica i video su YouTube. Ma le sue attività non si limitano alla creazione musicale: usa Logic Pro per produrre musica originale, Final Cut Pro per montare i video delle esibizioni di strada, Pixelmator Pro per progettare le copertine degli album e il merchandising, Keynote per creare materiale promozionale e Pages per realizzare i propri cataloghi prodotti—una sola persona, cinque ruoli diversi.
▲ Immagine|Youtube @Ellie Sherlock
Come editor di media, scrivere è solo una parte del mio lavoro: spesso mi capita di dover girare video, montare, progettare copertine—questa è la normalità per i creatori di oggi. È un'abitudine ormai diffusa, ma impensabile in passato.
La catena degli strumenti tradizionali per la creazione era frammentata.
Per la musica si usa Logic Pro, per il video Final Cut Pro, per il fotoritocco Photoshop, per il design Illustrator... Ogni software ha la propria curva di apprendimento, formato di file, piano di pagamento, appartiene a grandi aziende diverse e devi pagare in posti diversi.
Apple Creator Studio mira a essere un all-in-one.
La filosofia dell’ecosistema completo
Cos’è Apple Creator Studio? In sostanza è un intero set di servizi per i creatori—
Include Final Cut Pro (editing video), Logic Pro (produzione musicale), Pixelmator Pro (editing immagini), Pages, Numbers, Keynote, nonché Motion, Compressor, MainStage e altre app complementari. Tutte queste app e i loro contenuti avanzati sono inclusi, a 38 yuan al mese, 380 all’anno, condivisibile da un massimo di 6 membri della famiglia. Per studenti e docenti, il prezzo è ancora più basso: 18 yuan al mese, 180 all’anno.
Il prezzo riflette una logica: acquistando separatamente questi software professionali, Final Cut Pro costa 1998 yuan, Logic Pro 1298 yuan, Pixelmator Pro 328 yuan, più altri strumenti, per un totale di oltre 4000 yuan. Abbonandosi a Apple Creator Studio, con 4000 yuan un creatore in Cina può usarlo per oltre 10 anni consecutivi.
Brent Chiu-Watson, direttore marketing prodotto Apple, ha spiegato la logica di funzionamento di questo sistema:
Crediamo che la tecnologia debba permettere alla creatività di fluire liberamente, presentandosi nella forma più adatta al momento giusto.
Ad esempio, Final Cut Pro integra il motore di rilevamento del ritmo di Logic Pro. Quando importi una traccia musicale, il sistema analizza automaticamente il ritmo e segna ogni battuta sulla timeline. Durante il montaggio video, le clip si agganciano automaticamente ai battiti, senza doverli contare manualmente.
L’integrazione più profonda avviene a livello tecnologico.
Tutte le app condividono le capacità AI on-device dei dispositivi Apple, con grande coerenza: funzioni come super-risoluzione e ritaglio automatico sono disponibili in Pixelmator Pro, Keynote, Pages e Numbers. Ad esempio, quando regoli la composizione di un’immagine in Keynote, il ritaglio automatico offre tre opzioni di ottimizzazione.
Brent ha sottolineato questa coerenza:
Gli utenti non devono imparare dove si trova e come si usa la funzione AI in ogni app. Le stesse capacità saranno disponibili ovunque servano.
Questa integrazione richiede uno sforzo ingegneristico enorme. Tutte le app devono usare lo stesso framework di elaborazione immagini, la stessa interfaccia per i modelli AI, la stessa logica di interazione. Apple può farlo perché controlla l’intero stack tecnologico, dal chip al sistema operativo fino al livello applicativo.
Secondo Apple, portare le funzioni AI on-device garantisce velocità, coerenza e sicurezza, ma ciò non significa che escluderà le capacità AI cloud. Brent Chiu-Watson ha detto a Ifanr:
Il mercato cambia rapidamente, monitoriamo costantemente le esigenze degli utenti. Se in alcuni scenari saranno necessarie soluzioni tecniche diverse, le prenderemo in considerazione.
Dall’ottimizzazione full stack dal chip al software, da Final Cut Pro a Logic Pro, da Pixelmator a Keynote, apparentemente tutto diverso ma in realtà funzionano sullo stesso chip, condividono lo stesso framework tecnologico, al servizio della stessa creatività.
Strumenti per la mente
Fin dalla fondazione di Apple da parte di Steve Jobs, "empowerment della creatività" è sempre stata la filosofia centrale, persino inserita nella vision aziendale:
Creare strumenti per la mente, per il progresso dell’umanità.
To make a contribution to the world by making tools for the mind that advance humankind.
Nel 1984, al debutto del primo Macintosh, il prodotto era pensato per i creatori: con una forte sensibilità estetica e capacità di impaginazione avanzate per l’epoca, includeva anche HyperCard, che permetteva a chiunque, senza conoscenze di programmazione, di sviluppare programmi o pagine web in modo visuale.
▲ Immagine|Steve Jobs e Bill Atkinson, foto di Norman Seeff
Negli ultimi 20 anni, Apple ha acquisito Final Cut Pro, Logic Pro, Pixelmator e altri strumenti professionali per la creatività. Questa filosofia "coerente" si manifesta così:integrare tutti gli strumenti necessari ai creatori.
Prima di iPod e iPhone, il business principale di Apple era offrire agli utenti una toolbox completa per la creatività attraverso l’acquisto di hardware e software Apple.
Oggi, il numero e la copertura dei creatori nell’ecosistema Apple sono incommensurabili rispetto al passato. I nuovi creatori lavorano su più scenari e discipline, utilizzando diversi strumenti contemporaneamente con grande disinvoltura.
Così, Apple si fa integratore e acceleratore degli "strumenti per la creatività": basta acquistare un dispositivo Apple e pagare 38 yuan di abbonamento per sbloccare strumenti per la creatività per un valore di oltre 4000 yuan e ottenere subito produttività professionale—nell’era delle licenze perpetue, una soglia d’ingresso così bassa era impensabile.
Bob Borchers ha spiegato questa strategia di prezzo:
Il nostro obiettivo è incentivare e accelerare la creatività nel modo più ampio possibile. Vogliamo dare strumenti e capacità per lavorare più efficacemente su ciò che fanno già, e permettere di esplorare cose nuove mai pensate prima.
Da questo punto di vista, Apple Creator Studio non vuole solo combattere sui prezzi, ma si basa su una prospettiva a lungo termine sul mercato dei creatori.
Oggi, diventare creatore è semplicissimo, i canali di distribuzione sono vastissimi, quindi anche la soglia degli strumenti per la creatività deve abbassarsi ancora di più. Più bassa è la soglia, più creatività si libera, e questa creatività alimenterà l’intero ecosistema—gli studenti di oggi potrebbero diventare i produttori, musicisti o designer di domani.
Vale la pena notare che Apple Creator Studio è in abbonamento, ma tutte le app possono comunque essere acquistate singolarmente. Bob Borchers spiega:
Sappiamo che alcuni creatori hanno esigenze molto specifiche su una determinata app, per questo continuiamo a offrire l’acquisto una tantum e aggiorneremo costantemente queste versioni.
Gli abbonati apprezzano la completezza e la comodità, chi compra la licenza perpetua cerca certezza e proprietà. La strategia di Apple è coprire entrambi: abbonamento e licenza hanno funzionalità quasi identiche, solo pochissime funzioni avanzate sono esclusive dell’abbonamento. Secondo Bob Borchers, il futuro di Apple Creator Studio è ancora tutto da scrivere:
Questo è solo l’inizio, Apple Creator Studio si arricchirà nel tempo con nuovi contenuti e funzionalità.
Nel 1984, quando uscì Macintosh, Apple non immaginava come lo avrebbero usato i designer; nel 2001, con il lancio di Final Cut Pro, non sapeva che i filmmaker indipendenti lo avrebbero usato per sfidare Hollywood; oggi, basta aprire un iPad o un Mac per diventare creatori professionali ovunque—il senso degli strumenti non è mai stato quello di definire i confini della creazione, ma di rimuovere gli ostacoli alla creatività.
Per i creatori di oggi, "acquistare dispositivi Apple, abbonarsi ai servizi Apple, sbloccare la capacità creativa" sta diventando un nuovo paradigma cognitivo. Quando i creatori si evolvono, anche gli strumenti devono evolversi, e la forma finale degli strumenti è sempre nel futuro.
Apple Creator Studio a 38 yuan al mese è una scommessa sul futuro.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
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