Il Clarity Act propone che qualsiasi criptovaluta inclusa in un exchange-traded product (ETP) regolamentato entro il 1 gennaio 2026 non sarà più classificata come security.
Questo cambiamento si applicherebbe anche a Dogecoin, grazie alla sua attuale esposizione in ETP, ponendola nella stessa categoria legale di Bitcoin ed Ethereum.
Se il disegno di legge dovesse essere approvato, si aprirebbe la strada a più fondi istituzionali per detenere DOGE senza la necessità di dichiarazioni alla SEC.
Non si tratta di una domanda immediata, ma di rimuovere le barriere legali che hanno tenuto grandi investitori ai margini.
Il primo momento cruciale arriva questo giovedì, quando il Senate Banking Committee discuterà e modificherà il disegno di legge.
Analisi del Prezzo DOGE: Struttura del Grafico Settimanale
Sul grafico settimanale, Dogecoin è scambiato vicino a $0,14 all’interno di un ampio pattern di compressione. Il prezzo è bloccato tra una base crescente vicino a $0,10 e una linea di resistenza discendente dal massimo del 2024.
Questa struttura si sta formando da oltre un anno.
La zona di domanda verde tra $0,09 e $0,11 ha resistito a molteplici test. Questa zona definisce l’area di invalidazione ribassista.
Una rottura netta al di sotto di essa apre la strada verso $0,07, un livello che si allinea con il supporto dei cicli precedenti. Tale movimento implicherebbe una diminuzione di circa il 25-30% rispetto ai livelli attuali.
Fonte: TradingView
Una chiusura settimanale sopra la trendline discendente vicino a $0,16 trasferisce il controllo agli acquirenti. Da lì, il primo livello di resistenza importante si trova a $0,50.
Se questo livello viene superato, è probabile un ulteriore rally verso l’attesa area di $1.
DOGE può fare 100x?
Un incremento di 100 volte porterebbe Dogecoin sopra $14 e, sebbene ambizioso, non è da escludere nelle giuste condizioni.
Per raggiungere tale livello sarebbe necessaria un’espansione completa del ciclo di mercato, una crescente allocazione istituzionale e un notevole aumento della capitalizzazione totale del mercato crypto.
La nuova bozza di legge sulla chiarezza normativa è un passo chiave in questa direzione. Rimuove una delle principali barriere regolamentari, spianando la strada ai fondi precedentemente impossibilitati a detenere DOGE.
Anche se potrebbe non generare quella domanda da un giorno all’altro, pone le basi per una crescita a lungo termine e posiziona Dogecoin per beneficiare quando arriverà la prossima ondata di capitali.



