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Bitcoin si impenna dopo il CPI — Ecco cosa potrebbero significare la sentenza sulle tariffe e il Clarity Act per i mercati crypto

Bitcoin si impenna dopo il CPI — Ecco cosa potrebbero significare la sentenza sulle tariffe e il Clarity Act per i mercati crypto

CoinpediaCoinpedia2026/01/14 18:34
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Per:Coinpedia
Punti Salienti della Storia
  • Il prezzo di Bitcoin raggiunge i 97.000 dollari mentre i trader si preparano a un picco di volatilità dopo un breakout rialzista dovuto agli ultimi dati CPI

  • Due eventi, la sentenza sui dazi e la decisione sul Clarity Act, potrebbero determinare se i mercati crypto continueranno il rally o diventeranno instabili

Il prezzo di Bitcoin è uscito da una fase di consolidamento durata due mesi dopo una fase stabile e laterale, con l’ultimo dato del Core CPI che ha agito da catalizzatore chiave per il movimento. Il breakout ha rivitalizzato il sentiment rialzista e ha riportato l'attenzione sulla possibilità che i mercati crypto e il prezzo di BTC riescano a consolidare il movimento oltre il precedente range.

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Ora, i trader si preparano a una nuova ondata di volatilità. La Corte Suprema degli Stati Uniti dovrebbe emettere una sentenza relativa ai dazi imposti durante l’amministrazione Trump, una notizia che potrebbe rapidamente influenzare l’appetito al rischio nei mercati. Con un importante catalizzatore macroeconomico all’orizzonte, il breakout di Bitcoin avviene in un momento delicato—rendendo le prossime sessioni cruciali per confermare se questo movimento si trasformerà in un trend più forte o rimarrà solo un picco di breve termine.

Come potrebbe la decisione sui dazi influenzare i mercati crypto e il prezzo di BTC?

I mercati sono in tensione in attesa della decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sui dazi globali imposti dal Presidente Donald Trump, una sentenza che potrebbe scatenare una nuova volatilità sugli asset di rischio. Trump ha avvertito che annullare i dazi potrebbe danneggiare l’economia statunitense, mentre molti investitori si aspettano che la Corte decida contro di essi. 

Le criptovalute hanno già reagito in modo marcato alle notizie sui dazi in passato. All’inizio di aprile 2025, quando sono stati annunciati nuovi dazi, il sentiment globale al rischio si è incrinato. Anche il prezzo di Bitcoin ha subito una forte correzione mentre i mercati scontavano una maggiore incertezza e una crescita più lenta. 

Se la Corte si pronuncerà contro i dazi, ciò potrebbe inizialmente sostenere Bitcoin riducendo l’incertezza sulle politiche e attenuando i timori di inflazione—migliorando potenzialmente l’ipotesi di tagli ai tassi più rapidi. Tuttavia, c’è un rischio: gli analisti avvertono anche che la rimozione dei dazi potrebbe comunque scioccare i mercati tradizionali, e una brusca svendita delle azioni potrebbe riversarsi anche sulle crypto a breve termine. 

Se i dazi verranno confermati, i mercati potrebbero reagire negativamente a una prolungata incertezza sulla politica commerciale e al rischio inflazione, mantenendo la volatilità elevata. 

Approvazione del Clarity Act: la regolamentazione crypto torna in primo piano

Oltre alla sentenza sui dazi, i legislatori statunitensi stanno avanzando anche sul Digital Asset Market Clarity Act, con il Senato pronto a discutere gli emendamenti e a votare durante una sessione di markup. Se il disegno di legge progredirà, rappresenterà un passo significativo verso regole più chiare per i mercati crypto—soprattutto in merito a come vengono regolamentati gli exchange e le piattaforme e come vengono classificati i vari asset digitali sotto la supervisione statunitense. 

Cosa suggerisce questo per i mercati crypto?

Indica che il contesto a breve termine potrebbe non essere solo “risk-off”. I progressi regolamentari possono ridurre l’incertezza, il che spesso sostiene il sentiment, la liquidità e l’allocazione di capitale a lungo termine nel settore. Detto ciò, affermazioni come “il wash trading diminuirà del 70%–80%” sono difficili da verificare immediatamente—quindi è meglio considerare questo sviluppo come uno sforzo verso una maggiore conformità e integrità del mercato, non come una pulizia istantanea. 

Parallelamente, l’ordine esecutivo dell’amministrazione Trump sull’espansione dell’accesso agli asset alternativi nei piani 401(k) ha già incaricato i regolatori, tra cui la SEC, di esplorare modalità per facilitare un accesso più ampio—un’altra notizia che potrebbe mantenere vive le aspettative rialziste se dovessero seguire sviluppi concreti. 

Conclusione: cosa aspettarsi adesso

Bitcoin ha già reagito positivamente al breakout innescato dal dato CPI, ma il prossimo movimento sarà probabilmente guidato dai titoli delle notizie, non solo dai grafici. I trader dovrebbero aspettarsi maggiore volatilità mentre i mercati reagiscono a due importanti sviluppi negli Stati Uniti: la decisione della Corte Suprema sui dazi e i progressi del Senato sul Clarity Act. 

Una reazione “risk-on” potrebbe sostenere la spinta di BTC verso i 100.000 dollari, soprattutto se una maggiore chiarezza regolamentare migliorerà la fiducia. Tuttavia, un improvviso shock sulle azioni o una reazione “sell-the-news” potrebbe ancora causare rapide correzioni sulle crypto. Il punto chiave ora è la continuità: se i compratori continueranno a intervenire dopo il primo picco o se il mercato tornerà a muoversi in modo irregolare, guidato dai titoli di giornata.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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