Analisi: i contratti aperti su bitcoin sono diminuiti del 30% rispetto al picco di ottobre scorso, ponendo le basi per un rimbalzo del mercato toro
PANews 15 gennaio — Secondo quanto riportato da Cointelegraph, i dati di CryptoQuant mostrano che l’open interest (OI) nel mercato dei derivati su bitcoin è diminuito di circa il 30% da ottobre dello scorso anno. L’analisi indica che questo “segnale di deleveraging” aiuta a eliminare l’eccessiva leva accumulata nel mercato. Storicamente, simili cali significativi spesso segnano importanti minimi di mercato, ponendo basi più solide per una potenziale ripresa rialzista. Tuttavia, se il prezzo di bitcoin dovesse continuare a scendere ed entrare completamente in un mercato orso, l’open interest potrebbe ridursi ulteriormente, indicando un deleveraging più profondo e un prolungamento del periodo di aggiustamento.
Il 6 ottobre dello scorso anno, l’open interest su bitcoin aveva raggiunto il massimo storico di oltre 15 miliardi di dollari. Attualmente, l’aumento dei prezzi accompagnato da una diminuzione dell’open interest di solito significa che le posizioni corte a leva stanno venendo chiuse o liquidate; questa situazione di “short squeeze” potrebbe essere favorevole a bitcoin, poiché l’aumento dei prezzi è maggiormente guidato dagli acquisti spot piuttosto che da un’eccessiva leva finanziaria. Tuttavia, il fornitore di derivati Greeks Live sottolinea che il mercato dei derivati non è ancora entrato in una fase strutturalmente rialzista e che la struttura attuale delle negoziazioni assomiglia di più a una reazione passiva a un improvviso aumento dei prezzi.
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