Per la prima volta in tre mesi, il Bitcoin Fear and Greed Index è entrato nella zona di “avidità”, segnalando un rinnovato appetito per il rischio nei mercati. Questo sviluppo arriva mentre il prezzo di Bitcoin si avvicina al suo livello più alto degli ultimi due mesi, sostenuto da fattori geopolitici globali. Sebbene l’indice rifletta una crescente fiducia, solleva anche la possibilità di una correzione a breve termine. Gli operatori di mercato stanno ora cercando di bilanciare la continuazione del rally con i rischi posti da un eccessivo ottimismo.
L’indice Fear and Greed di Bitcoin raggiunge la zona Greed, segnalando un cambiamento nel sentiment di mercato
Soglia chiave nel Bitcoin Fear and Greed Index
Il Bitcoin Fear and Greed Index valuta il sentiment degli investitori combinando indicatori come la volatilità dei prezzi, il volume di mercato, i sondaggi e le interazioni sui social media. Salendo a un livello di 61, l’indice entra nella zona di avidità per la prima volta dall’inizio di ottobre, suggerendo che gli investitori sono nuovamente disposti ad assumersi rischi dopo tre mesi trascorsi nelle zone di paura e paura estrema.
Il forte rimbalzo del prezzo di Bitcoin ha avuto un ruolo fondamentale in questo cambiamento. La principale criptovaluta si è avvicinata brevemente ai $98.000, testando un massimo di due mesi. Le crescenti tensioni geopolitiche a livello globale hanno spinto gli investitori verso asset alternativi, mentre messaggi più moderati dall’amministrazione statunitense hanno causato una volatilità dei prezzi limitata. Bitcoin si è attestato intorno ai $96.000, segnando un aumento settimanale del 7%.
Nonostante questo ingresso nella zona di avidità indichi una maggiore fiducia nel mercato, rappresenta anche un segnale di cautela per gli investitori esperti. Storicamente, tali livelli sono stati correlati a picchi di breve termine, indicando la possibilità di correzioni dovute a un eccessivo ottimismo.
Aspettative di mercato e dati intra-blockchain
Molti osservatori di mercato concordano sul fatto che la tendenza rialzista di Bitcoin non sia ancora conclusa. Gli analisti focalizzati sui livelli tecnici propongono che la soglia dei $100.000 possa essere testata nelle prossime settimane. Previsioni ancora più audaci fissano obiettivi superiori a $105.000, sostenuti dall’attuale struttura dei prezzi.
I dati intra-blockchain rafforzano la narrativa rialzista, evidenziando l’accumulazione da parte di wallet grandi e medi che detengono tra 10 e 10.000 BTC. Dalla metà di gennaio, hanno accumulato oltre 32.600 Bitcoin. Tuttavia, gli investitori con saldi molto piccoli hanno mostrato attività di vendita, indicando un ciclo classico in cui le mani forti stanno accumulando posizioni.
Le valutazioni delle piattaforme analitiche suggeriscono che lo scenario attuale pone le basi per un potenziale bull run. La disparità tra l’accumulazione da parte dei grandi investitori e la pressione di vendita degli investitori retail ha storicamente preceduto simili rialzi. Questa tendenza, insieme al miglioramento degli indicatori di sentiment, continua a essere monitorata attentamente.
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