La Clarity Act ha raggiunto un'impasse, influenzando i valori delle criptovalute. Informazioni essenziali che dovresti conoscere.
Punti principali
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Il Senate Banking Committee ha posticipato la revisione programmata di un importante disegno di legge sulle criptovalute dopo che il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha ritirato il suo sostegno all'attuale bozza.
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A seguito di questo sviluppo, i prezzi delle azioni di società legate alle criptovalute come Coinbase, Circle e Bullish sono scesi, cancellando i precedenti guadagni nei valori delle criptovalute.
L'industria delle criptovalute sta spingendo per regolamentazioni favorevoli, anche se ciò significa sopportare battute d'arresto a breve termine.
Le recenti dispute sulla regolamentazione delle criptovalute hanno smorzato l’ottimismo che si stava costruendo per il 2026. Sebbene i prezzi degli asset digitali siano aumentati all’inizio della settimana, lo slancio è svanito quando il Clarity Act — un disegno di legge volto a stabilire un quadro normativo per il settore — si è arenato al Congresso.
Questa proposta di quasi 300 pagine, in fase di sviluppo da diversi mesi, era programmata per un'audizione presso il Senate Banking Committee. Tuttavia, la sessione è stata rinviata dopo che Brian Armstrong, CEO di Coinbase (COIN), ha revocato il suo sostegno, citando preoccupazioni sul fatto che alcune disposizioni potessero mettere a rischio uno dei prodotti di Coinbase. Nel frattempo, i legislatori stanno anche discutendo una misura etica che impedirebbe ai funzionari di alto livello, incluso l'ex Presidente Donald Trump, di trarre profitto da investimenti in criptovalute.
Le azioni di società come Coinbase, Circle (CRCL) e Bullish (BLSH) sono diminuite in risposta alla notizia, anche se hanno iniziato a recuperare entro venerdì. Anche le principali criptovalute come bitcoin, ethereum e solana hanno perso terreno, ma stanno iniziando a rimbalzare.
Perché gli investitori dovrebbero preoccuparsi
I disaccordi in corso su come regolamentare le criptovalute hanno rallentato il trend rialzista di bitcoin e altri asset digitali. Questa situazione richiama quanto accaduto lo scorso anno, quando i prezzi delle criptovalute sono rimasti stagnanti nonostante alcune vittorie regolatorie — anche se i prezzi erano in aumento all’inizio del 2026 prima che emergesse questa nuova incertezza.
“Preferiremmo nessuna legislazione piuttosto che una imperfetta,” ha dichiarato Armstrong sui social media mercoledì sera. Ha evidenziato diversi problemi con il disegno di legge, inclusa quella che ha descritto come una proibizione effettiva delle equity tokenizzate e modifiche proposte che eliminerebbero le ricompense sugli stablecoin.
Il Clarity Act, una vasta proposta legislativa, mira a chiarire le responsabilità della Securities and Exchange Commission e della Commodity Futures Trading Commission nella supervisione delle criptovalute. Stabilisce inoltre regole per gli stablecoin e affronta temi legati alla finanza decentralizzata (DeFi) e agli sviluppatori di software. Date la sua ampiezza, ci si aspettava che il disegno di legge generasse attriti tra gli operatori del settore e i legislatori.
Un importante punto di attrito riguarda gli stablecoin — criptovalute ancorate a valute tradizionali. Il GENIUS Act, approvato lo scorso anno, ha vietato agli emittenti come Circle di offrire rendimenti ai clienti ma ha lasciato una scappatoia per aziende come Coinbase. La nuova bozza limiterebbe le ricompense che funzionano come conti di risparmio, a seguito delle pressioni delle banche che hanno sostenuto che tali ricompense potrebbero ridurre i depositi e danneggiare i piccoli istituti di credito.
Reazioni del settore e prospettive
Arjun Sethi, co-CEO dell’exchange di criptovalute Kraken, ha espresso disaccordo con la valutazione di Armstrong secondo cui il Clarity Act sarebbe peggiore dell’attuale ambiente normativo. “Abbandonare il disegno di legge non manterrebbe realmente lo status quo,” ha commentato Sethi sui social media mercoledì, esprimendo il suo sostegno alla legislazione.
Un'altra questione controversa è il divieto proposto per i funzionari governativi di alto livello di trarre profitto da iniziative nel settore crypto. Il senatore Tim Scott, presidente del Senate Banking Committee, ha dichiarato a CoinDesk (di proprietà di Bullish) che questa questione non rientra nella giurisdizione della sua commissione e dovrebbe essere affrontata separatamente.
Dato l’ampio livello di disaccordo, alcuni membri della comunità crypto dubitano che il disegno di legge venga approvato quest’anno, specialmente con le prossime elezioni che probabilmente sposteranno l’attenzione altrove. Tuttavia, altri rimangono ottimisti: il senatore Scott ha descritto il rinvio come una “breve pausa”, sottolineando che le discussioni sono in corso e tutte le parti stanno ancora negoziando in buona fede.
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