Insight: Quasi l’80% dei progetti di criptovalute hackerati non riesce a recuperare completamente, con problemi operativi e perdita di fiducia citati come motivi principali
BlockBeats News, 18 gennaio, secondo quanto riportato da Cointelegraph, il CEO della piattaforma di sicurezza Web3 Immunefi, Mitchell Amador, ha dichiarato che quasi l'80% dei progetti crypto che hanno subito un grave attacco hacker non si sono mai completamente ripresi. La maggior parte dei protocolli non è fondamentalmente consapevole del livello di rischio a cui è esposta dagli attacchi hacker e non è preparata operativamente ad affrontare un grave evento di sicurezza.
Mitchell Amador ha affermato che le prime ore successive alla scoperta di una vulnerabilità sono solitamente le più distruttive. Senza un piano di risposta agli incidenti predefinito, i team esitano, discutono sui prossimi passi da intraprendere e sottovalutano la possibile profondità dell'impatto della vulnerabilità. Questo periodo rappresenta spesso un momento critico in cui si verificano ulteriori perdite.
Per timore di danni reputazionali, i team dei progetti spesso esitano a sospendere gli smart contract e interrompono completamente la comunicazione con gli utenti. Mantenere il silenzio spesso aggrava il panico invece di contenere il problema. Quasi l'80% dei progetti che sono stati hackerati non si è mai completamente ripreso, principalmente a causa del crollo delle operazioni e dei sistemi di fiducia durante il processo di risposta.
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