Trip.com può riprendersi dopo aver affrontato una repressione in stile 'Jack Ma' da parte di Pechino?
I turbamenti normativi di Alibaba e il loro impatto
Nel 2021, Jack Ma, fondatore di Alibaba (BABA), ha criticato apertamente le autorità di regolamentazione cinesi, scatenando una significativa reazione negativa. Dopo le sue dichiarazioni, Ma è scomparso dalla scena pubblica per diversi mesi mentre le autorità avviavano un'indagine antitrust su Alibaba per presunte condotte monopolistiche. Questa stretta regolamentare ha portato alla cancellazione dell’attesissima IPO di Ant Group da 34 miliardi di dollari, che sarebbe stata una delle più grandi della storia.
Alibaba ha subito un rigoroso controllo normativo, ha dovuto pagare multe per miliardi di dollari e ha dovuto ristrutturare parte della propria organizzazione aziendale. Sebbene le azioni della società si siano parzialmente riprese insieme a una ripresa più ampia del mercato, rimangono circa il 40% al di sotto del loro picco di cinque anni fa.
Trip.com di fronte a venti contrari normativi
Trip.com (TCOM) si trova ora ad affrontare una sfida normativa simile. Il governo cinese ha recentemente avviato un’indagine antitrust sulla società di viaggi, citando preoccupazioni riguardo pratiche monopolistiche. Dall'annuncio del 14 gennaio, il titolo Trip.com è sceso del 20%, alimentando i timori che la società possa affrontare un lungo periodo di controllo normativo simile a quello di Alibaba, potenzialmente ostacolando le sue prospettive di crescita.
Informazioni su Trip.com
Precedentemente nota come Ctrip, Trip.com è la principale agenzia di viaggi online in Cina, offrendo una vasta gamma di servizi di prenotazione per hotel, voli, treni, pacchetti vacanza e tour attraverso piattaforme come Trip.com, Ctrip, Qunar e Skyscanner. Con una quota di mercato stimata al 60%, inclusi interessi in concorrenti come Tongcheng ed eLong, Trip.com è la più grande società di viaggi in Asia per capitalizzazione di mercato, valutata circa 40 miliardi di dollari.
Nel 2025, il titolo di Trip.com è cresciuto solo del 4,7%, rimanendo indietro rispetto alla performance più forte dell’indice S&P 500. Prima dell’indagine antitrust, il titolo era cresciuto di circa il 10% dall’inizio dell’anno, ma l’indagine ha provocato un brusco calo.
I dati di valutazione mostrano che Trip.com è negoziata a un rapporto prezzo/utili (P/E) trailing di 10,64, significativamente inferiore alla media del settore di 20–25 per aziende come Booking Holdings (BKNG) ed Expedia (EXPE), indicando un potenziale sottovalutazione. Il suo forward P/E è a 20, suggerendo crescita se gli utili saranno in linea con le previsioni. Il rapporto prezzo/vendite è 5,20, superiore alla media post-pandemica di 4, ma giustificato da una forte crescita dei ricavi a doppia cifra.
Questi dati suggeriscono che Trip.com potrebbe essere sottovalutata rispetto ai suoi pari e alle sue medie storiche, soprattutto considerando la ripresa del settore viaggi in Cina. Tuttavia, questa valutazione è stata fatta prima dell’indagine normativa. Se le sanzioni saranno limitate, gli investitori potrebbero ritenere il titolo equamente valutato, ma il basso P/E potrebbe riflettere uno sconto se l’indagine si concluderà favorevolmente.
Trip.com è una scommessa rischiosa per il 2026?
La State Administration for Market Regulation (SAMR) in Cina sta esaminando Trip.com per il presunto sfruttamento della sua posizione dominante sul mercato attraverso pratiche come prezzi non equi, restrizione dell’attività dei commercianti e offerte di sconti aggressivi sugli hotel per battere la concorrenza. Reclami da parte di gruppi come la Yunnan Provincial Tourism Homestay Association evidenziano problemi quali l’obbligo di esclusività e la manipolazione dei prezzi, riflettendo sforzi più ampi per contenere l’influenza delle piattaforme digitali.
Guardando al 2026, le prospettive di Trip.com sono incerte. Da un lato positivo, le operazioni della società rimangono stabili e l’azienda si è impegnata a collaborare pienamente con le autorità. Il settore turistico è in piena espansione, con le prenotazioni interne più che raddoppiate rispetto all’anno precedente e i viaggi all’estero che superano i livelli pre-pandemia, grazie alla forte domanda per il Capodanno lunare. Nel 2025, i ricavi di Trip.com sono saliti del 20% a circa 8,85 miliardi di dollari e gli utili sono aumentati dell’80%, suggerendo un trend positivo.
Tuttavia, le indagini antitrust come quella di Alibaba sono storicamente durate anni e si sono concluse con multe fino al 10% dei ricavi annui—potenzialmente pari a 700 milioni di dollari per Trip.com in base ai dati del 2025. Tali sanzioni e i cambiamenti richiesti nelle pratiche commerciali potrebbero ridurre i margini di profitto o la quota di mercato.
Secondo JPMorgan, gli investitori potrebbero considerare le azioni Trip.com come “denaro morto” nel breve termine, con il titolo che potrebbe muoversi lateralmente fino a sei mesi mentre la situazione si evolve. Concorrenti come Meituan (MPNGF) e Fliggy di Alibaba potrebbero approfittare dell’incertezza per erodere il dominio di mercato di Trip.com.
Ciononostante, una ripresa è possibile. Alibaba è riuscita a ristabilire la propria stabilità dopo il pagamento delle multe e, se le sanzioni per Trip.com saranno gestibili e non interromperanno il core business, un rimbalzo potrebbe verificarsi entro metà anno. Al contrario, se l’indagine dovesse protrarsi o le sanzioni fossero severe, potrebbe essere prudente per gli investitori mantenere cautela, soprattutto considerando i rischi geopolitici che incidono sui viaggi transfrontalieri. Lo scenario rialzista dipende dal continuo stimolo governativo a supporto della domanda di viaggi, ma si consiglia prudenza finché l’esito normativo non sarà chiaro.
Prospettive degli analisti su Trip.com
Nonostante le attuali preoccupazioni antitrust, gli analisti rimangono ottimisti su Trip.com, con il rating di consenso classificato come “Strong Buy”. Su 20 analisti che seguono il titolo, 17 lo valutano “Strong Buy”, uno “Moderate Buy” e due consigliano di mantenere, senza rating di vendita. Questo riflette fiducia nella continua ripresa del settore viaggi. Citigroup ha ribadito il rating “Buy”, affermando che l’indagine difficilmente influenzerà in modo significativo la posizione di mercato di Trip.com, mentre JPMorgan ha osservato sfide a breve termine ma mantiene comunque un giudizio “Overweight”. Il sentiment degli analisti è rimasto stabile, senza declassamenti importanti dall’annuncio dell’indagine.
Il prezzo obiettivo medio per Trip.com è di 83,11 dollari, suggerendo un potenziale rialzo del 34% rispetto al prezzo attuale di circa 62 dollari. Questo indica che gli analisti si aspettano una ripresa del titolo se le sanzioni normative saranno limitate e la crescita riprenderà, anche se il rischio di ulteriori ribassi aumenta in caso di intensificarsi del controllo normativo.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche

L'app Qwen di Alibaba riceve elogi come assistente alla vita basato su AI
FARTCOIN scende del 10%, rompe il supporto di $0,36 – Era questa una trappola di liquidità?

