Bitcoin non crollerà del 50% questa volta, afferma Ki Young Ju di CryptoQuant, ma questa non è comunque una buona notizia. Poiché Strategy non mostra alcuna volontà di uscire, il destino di Bitcoin è ben determinato.
Secondo Ki Young Ju, CEO di CryptoQuant, la vecchia strategia di monitorare i picchi di afflusso o di prepararsi a crolli causati dalle whale ora è irrilevante.
Come spiega nel suo ultimo post, l’attuale ciclo di Bitcoin è dominato da investitori istituzionali a lungo termine come Strategy di Michael Saylor (ex MicroStrategy), che detiene 673.000 BTC e non mostra alcuna intenzione di vendere. Con questo tipo di offerta “bloccata”, il mercato manca della volatilità caotica che ha caratterizzato le precedenti fasi bear.
Fonte: Ki Young Ju Questo cambiamento strutturale indebolisce di fatto il potere predittivo dei segnali on-chain su cui una volta si basavano i trader. Anche il ciclo di quattro anni rientra fra questi segnali.
Non entusiasmatevi troppo, tori di Bitcoin
Tuttavia, non è tutto rose e fiori per la criptovaluta: invece di sperimentare panico o euforia, Bitcoin potrebbe entrare in una fase di prolungata noia. Ju non prevede una capitolazione del 50% come nel 2018 o nel 2022. La liquidità non è scomparsa, si è solo spostata verso altri settori, in particolare azioni e quelli che Ju definisce “shiny rocks”, il suo soprannome per oro e argento.
I dati sulla realized cap allegati dall’analista confermano questo punto di vista. I periodi di trend rialzista segnati in verde sono continuati ininterrottamente dall’inizio del 2024, anche se i prezzi spot sono rimasti in range. Questa metrica traccia il costo aggregato delle monete in circolazione e ora si è dissociata dalle vendite speculative.
Considerando tutti questi fattori, si rafforza l’idea che il prezzo di Bitcoin possa muoversi lateralmente invece di crollare.
Per i bear, il messaggio di Ju è chiaro: shortare BTC qui è una scommessa ad alto rischio e basso rendimento. E un crollo non è in arrivo. Non perché Bitcoin sia surriscaldato, ma perché è troppo “freddo” per esplodere.

