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I dati sull'occupazione di dicembre indicano una potenziale decelerazione nella crescita dei posti di lavoro entro la fine del 2025

I dati sull'occupazione di dicembre indicano una potenziale decelerazione nella crescita dei posti di lavoro entro la fine del 2025

101 finance101 finance2026/01/09 14:40
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Per:101 finance

Il mercato del lavoro statunitense chiude il 2025 con una crescita debole

Il mercato del lavoro americano ha concluso il 2025 con solo lievi aumenti dell’occupazione. Tuttavia, l’ultimo rapporto sull’occupazione pubblicato venerdì fa poco per dissipare le crescenti incertezze sulla direzione dell’economia. Restano dubbi sul fatto che la nazione stia entrando in un periodo di stagnazione—dove sia le assunzioni che i licenziamenti rallentano notevolmente—oppure se stiano emergendo debolezze più profonde.

I dati del Bureau of Labor Statistics mostrano che i datori di lavoro hanno aggiunto solo 50.000 posti di lavoro a dicembre, un dato inferiore alle previsioni. Sebbene il tasso di disoccupazione sia leggermente diminuito, indicatori più ampi della debolezza del mercato del lavoro sono peggiorati rispetto al 2024. Inoltre, i numeri relativi all’occupazione di novembre sono stati rivisti al ribasso, rivelando una creazione di posti di lavoro ancora più debole di quanto si pensasse.

A prima vista, i dati principali indicano che l’economia continua a generare posti di lavoro, anche se a un ritmo molto più lento. Un’analisi più attenta rivela però una lista crescente di segnali preoccupanti.

Il settore retail subisce tagli occupazionali significativi

Una delle scoperte più notevoli del rapporto è stata una forte perdita di 25.000 posti di lavoro nel settore retail—una contrazione rara, anche tenendo conto degli aggiustamenti stagionali. Questo calo suggerisce che i rivenditori potrebbero aver ridotto i piani di assunzione o stanno attivamente diminuendo il personale, indipendentemente dalla domanda dei consumatori.

Il calo dell’occupazione nel retail indica un approccio prudente da parte delle aziende, con l’obiettivo di proteggere i margini di profitto e razionalizzare le operazioni piuttosto che perseguire la crescita. Questa tendenza solleva preoccupazioni sulla futura domanda dei consumatori con l’avvicinarsi del 2026, soprattutto poiché molte famiglie continuano ad affrontare alti costi della vita e prestiti costosi.

Secondo il rapporto, “L’occupazione è diminuita di 19.000 unità nei club di magazzino, nei supercentri e negli altri negozi di articoli generali, e di 9.000 nelle attività alimentari e di bevande.”

Aumento del sottoccupazione e disoccupazione di lunga durata persistente

Oltre ai dati principali sull’occupazione, altri indicatori del mercato del lavoro hanno continuato a peggiorare. Nel mese di dicembre è aumentato il numero di persone che lavorano part-time per ragioni economiche, innalzando il tasso di sottoccupazione. Allo stesso tempo, la quota di disoccupati di lunga durata—ossia coloro che sono senza lavoro da 27 settimane o più—è cresciuta, rappresentando ora una quota maggiore della popolazione disoccupata.

Questa combinazione preoccupante segnala problemi più profondi. Sebbene non si siano verificati licenziamenti su larga scala come nelle recessioni passate, le aziende non stanno nemmeno espandendo la forza lavoro o offrendo più posizioni a tempo pieno. Milioni di persone cercano lavoro, ma trovano sempre più difficile ottenere impieghi stabili e ben retribuiti.

La crescita occupazionale rimane disomogenea tra i settori

Un’altra area di preoccupazione è la persistente disparità nelle assunzioni tra i settori. Come evidenziato nei recenti rapporti privati, i dati del BLS mostrano che la crescita dell’occupazione è limitata soprattutto ai settori della sanità e dell’assistenza sociale—settori sostenuti da una domanda costante e da una popolazione che invecchia. Al contrario, l’occupazione nei servizi professionali e alle imprese rimane fiacca, in linea con i dati privati che evidenziano continui tagli nei settori impiegatizi e ad alta intensità di capitale.

La crescita salariale rallenta e la durata della settimana lavorativa si accorcia

I salari sono cresciuti solo modestamente, segnalando che i lavoratori hanno meno potere contrattuale per negoziare aumenti di stipendio. Allo stesso tempo, la durata media della settimana lavorativa è leggermente diminuita.

Il mercato del lavoro affronta un percorso incerto

Questo ultimo rapporto segue mesi di dati sul lavoro volatili e talvolta fuorvianti, complicati dalla chiusura del governo dello scorso autunno e dai ripetuti avvertimenti del presidente della Federal Reserve Jerome Powell che i dati ufficiali potrebbero sovrastimare la creazione di posti di lavoro. Di conseguenza, sia gli investitori che i responsabili politici si stanno sempre più affidando a dati privati, la maggior parte dei quali suggerisce che le assunzioni stanno rallentando sotto la superficie.

Guardando al futuro, il 2026 potrebbe rivelarsi un anno in cui il mercato del lavoro statunitense cercherà una nuova e più stabile base.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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