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EUR/USD rimane vicino al suo livello più basso in un mese mentre il Dollaro USA registra un modesto rimbalzo

EUR/USD rimane vicino al suo livello più basso in un mese mentre il Dollaro USA registra un modesto rimbalzo

101 finance101 finance2026/01/14 09:59
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Per:101 finance

EUR/USD si mantiene stabile mentre il Dollaro rimane forte

La coppia valutaria EUR/USD ha mostrato pochi movimenti mercoledì, oscillando appena sotto la soglia di 1,1650. La coppia si sta avvicinando al suo punto più basso in un mese, vicino a 1,1615. Nonostante un ambiente di trading poco movimentato, il Dollaro USA continua a mostrare una modesta tendenza al rialzo, non influenzato dal rapporto sull’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) core degli Stati Uniti, pubblicato martedì, che si è rivelato più debole del previsto.

Secondo i dati del Bureau of Labour Statistics degli Stati Uniti, le pressioni inflazionistiche a dicembre sono rimaste in gran parte invariate, contrariamente alle aspettative di un aumento dell’inflazione core. Tuttavia, il leggero slancio rialzista del Dollaro USA è proseguito, poiché i dati non hanno alterato le prospettive per la politica monetaria della Federal Reserve. I mercati dei futures prevedono quasi completamente che i tassi d’interesse rimarranno invariati nella riunione della Fed di fine gennaio. La probabilità di un taglio dei tassi a marzo è scesa al 26%, in calo rispetto a quasi il 40% di una settimana prima, secondo lo strumento CME FedWatch.

L’attività di trading è stata fiacca durante la sessione asiatica, con poca volatilità. Il calendario economico europeo è per lo più vuoto, ad eccezione di un discorso del Vicepresidente della Banca Centrale Europea, Luis De Guindos. Negli Stati Uniti, l’attenzione si sposterà sui dati delle Vendite al Dettaglio e su diversi interventi di funzionari della Federal Reserve. Inoltre, i partecipanti al mercato attendono una possibile decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti riguardo ai dazi dell’ex Presidente Donald Trump prevista per più tardi nella giornata.

Punti salienti di mercato: il Dollaro USA resta imperturbabile dai dati CPI

  • Il Dollaro USA continua a mostrare resilienza, mantenendo un tono positivo nonostante i dati core CPI di martedì inferiori alle attese.
  • L’inflazione headline negli Stati Uniti è aumentata dello 0,3% a dicembre, in linea con le previsioni, con un incremento annuo del 2,7%. Il CPI core, tuttavia, è rallentato a un aumento mensile dello 0,2% dal precedente 0,3% e si è mantenuto stabile al 2,6% su base annua, entrambi leggermente inferiori alle aspettative.
  • L’ultima media di quattro settimane del rapporto occupazionale ADP degli Stati Uniti ha indicato un aumento di 11.750 posti di lavoro nella prima settimana del 2026, rispetto ai precedenti 11.000. Questo segna cinque settimane consecutive di crescita dell’occupazione, alleviando i timori sul mercato del lavoro e supportando la prospettiva di tassi Fed stabili nel breve termine.
  • Martedì, i leader della Banca Centrale Europea, della Bank of England, della Bank of Canada e di altre nove banche centrali hanno rilasciato una dichiarazione congiunta a sostegno del Presidente della Federal Reserve Jerome Powell in risposta alle critiche senza precedenti dell’ex Presidente Trump. La dichiarazione ha sottolineato l’importanza dell’indipendenza delle banche centrali per mantenere la stabilità economica e finanziaria.
  • Più tardi mercoledì, le Vendite al Dettaglio USA di novembre dovrebbero mostrare un rimbalzo dello 0,4%, trainate dall’aumento delle vendite di auto, dopo una lettura piatta a ottobre. Escludendo i veicoli, anche le vendite dovrebbero aumentare dello 0,4%, invariato rispetto al mese precedente.
  • Diversi funzionari della Federal Reserve sono previsti come relatori durante la sessione statunitense, tra cui il Governatore Stephen Miran, l’ultimo nominato dall’ex Presidente Trump e noto per le sue posizioni accomodanti, oltre al Presidente della Fed di Philadelphia Anna Paulson, al Presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic, al Presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari e al Presidente della Fed di New York John Williams.

Panoramica tecnica: gli orsi su EUR/USD puntano al supporto 1,1615

Dopo il ritracciamento dalla zona 1,1700 all’inizio della settimana, EUR/USD si sta consolidando sotto 1,1650. I segnali tecnici sono tra il neutrale e il ribassista. Sul grafico a 4 ore, il Moving Average Convergence Divergence (MACD) è piatto, indicando una mancanza di slancio, mentre il Relative Strength Index (RSI) è scivolato sotto quota 43, suggerendo un interesse all’acquisto in diminuzione.

La coppia rimane confinata all’interno di un canale ribassista iniziato dopo i massimi di fine dicembre. Il minimo intraday è vicino a 1,1635, con il livello più basso del mese a 1,1618 ancora raggiungibile per i venditori. Al di sotto di questo, l’area appena sotto 1,1600—dove il limite inferiore del canale incontra il minimo del 2 dicembre—costituisce una zona di supporto cruciale.

Al rialzo, la resistenza immediata si trova nella parte superiore del canale, attualmente intorno a 1,1685, seguita dal massimo di lunedì vicino a 1,1700. Se la coppia dovesse superare questi livelli, il prossimo obiettivo sarebbe il picco del 6 gennaio, vicino a 1,1740.

(Questa analisi tecnica è stata preparata con l’assistenza di strumenti AI.)

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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