Man mano che le principali aziende tecnologiche si impegnano sempre più nel settore energetico, affrontano rischi maggiori
I leader tecnologici prendono il comando nel settore energetico
Il governatore del Texas Greg Abbott e il CEO di Google Sundar Pichai partecipano a una tavola rotonda in un data center texano. - Ron Jenkins/Getty Images
La nuova strategia di potere dei Big Tech
Le principali aziende tecnologiche stanno diventando impazienti per i ritardi nel garantire elettricità affidabile. Per assicurarsi forniture energetiche future, stanno ora assumendo rischi finanziari anticipati più significativi.
L’espansione rapida dei data center dedicati all’intelligenza artificiale sta esercitando una pressione senza precedenti sulla rete elettrica, rallentando i piani di crescita ambiziosi delle principali aziende tecnologiche. L’infrastruttura AI richiede molta più elettricità rispetto ai server tradizionali, mentre la costruzione di nuove centrali elettriche è un processo lungo. Di conseguenza, aziende un tempo concentrate su pubblicità online e social media ora stanno entrando direttamente nell’industria energetica.
Le principali notizie da Il Wall Street Journal
Le aziende tecnologiche investono direttamente nell’energia
Lo scorso mese, Alphabet, la società madre di Google, ha fatto notizia annunciando l’acquisizione da 4,75 miliardi di dollari dello sviluppatore di energie rinnovabili Intersect Power, assumendosi anche i suoi debiti. Questo segna la prima volta che una grande azienda tecnologica integra completamente uno sviluppatore energetico nelle proprie operazioni. La mossa ha sorpreso gli addetti ai lavori del settore, poiché molti ritenevano che le aziende tecnologiche avrebbero evitato il mondo complesso dello sviluppo energetico, paragonandolo alle sfide del settore immobiliare.
Anche altre grandi aziende tecnologiche stanno aumentando il loro coinvolgimento in progetti energetici, sebbene non nella stessa misura. Amazon si appresta ad acquistare un progetto solare e di accumulo a batterie da 1,2 gigawatt in Oregon, ottenuto tramite un’asta fallimentare. All’inizio del 2024, Amazon ha finanziato le prime fasi di un progetto di X-Energy, azienda specializzata in piccoli reattori modulari, di cui Amazon detiene anche delle quote. Nel frattempo, Meta ha recentemente annunciato piani per sostenere lo sviluppo di piccoli reattori modulari da parte di Oklo e TerraPower.
Un cambiamento rispetto alle partnership energetiche tradizionali
Questo approccio diretto rappresenta un cambiamento significativo rispetto al modello precedente, in cui le aziende tecnologiche si affidavano tipicamente a sviluppatori e investitori esterni—come fondi infrastrutturali e banche—per gestire i rischi e la complessità della realizzazione di progetti energetici. In passato, le aziende tech si limitavano a sottoscrivere accordi di acquisto di energia per rafforzare la loro reputazione green, più che per soddisfare esigenze energetiche urgenti.
Oggi, garantirsi sufficiente elettricità è diventato un ostacolo importante per i giganti tecnologici che puntano a espandere le capacità AI. Per Alphabet, questa nuova strategia significa considerare gli investimenti energetici come spese in conto capitale e non più solo come costi operativi.
Il costo elevato dell’alimentazione per l’AI
Investire nelle infrastrutture energetiche rappresenta un impegno finanziario significativo. Se Alphabet dovesse sviluppare tutta la capacità della pipeline di Intersect Power, potrebbero essere necessari miliardi aggiuntivi oltre al prezzo iniziale d’acquisto. Alphabet e i suoi pari stanno già destinando somme record alle spese in conto capitale per l’espansione dell’AI. Secondo le stime di Visible Alpha, la spesa in conto capitale di Alphabet ha raggiunto circa 91 miliardi di dollari nel 2025—quasi tre volte la spesa media annua degli ultimi cinque anni.
Meta e Amazon non hanno comunicato i loro contributi finanziari ai progetti di piccoli reattori modulari, ma queste iniziative comportano rischi e investimenti sostanziali. Secondo Ted Brandt, CEO di Marathon Capital, i finanziamenti nelle fasi iniziali per tali progetti possono variare da 500 a 600 milioni di dollari, coprendo permessi, ingegneria, approvazioni normative e preparazione del sito.
La forza finanziaria dà un vantaggio alle aziende tecnologiche
Le aziende tecnologiche beneficiano delle loro vaste riserve di liquidità e di solidi rating creditizi. Gli analisti di Jefferies hanno osservato che l’acquisizione di Intersect Power da parte di Google sottolinea il capitale significativo richiesto per tali progetti e il vantaggio di raccogliere fondi direttamente dalle grandi tech piuttosto che tramite investitori infrastrutturali tradizionali. Gli esperti di settore sottolineano che gli hyperscaler possono accedere al capitale a costi inferiori rispetto agli sviluppatori tipici, che devono cercare finanziamenti esterni.
Tra queste aziende, Google si distingue per la maggiore riserva di liquidità—circa 141 miliardi di dollari al netto dei debiti—e il più alto flusso di cassa operativo annuo tra le società quotate, pari a 151 miliardi di dollari secondo S&P Global Market Intelligence.
Benefici strategici e rischi potenziali
Investendo nella nuova generazione energetica, i giganti tech possono evitare difficili dibattiti sull’accessibilità economica che spesso sorgono durante le trattative con le centrali elettriche esistenti. Il Presidente Trump ha recentemente dichiarato che il governo sta lavorando con le aziende tecnologiche per garantire che i consumatori non siano gravati dall’aumento dell’uso di energia da parte di queste società. In particolare, Alphabet ha sottolineato che l’acquisizione si è focalizzata sui nuovi progetti di sviluppo di Intersect Power, lasciando gli asset operativi ad altri investitori.
Tuttavia, esiste un rischio: se il settore AI dovesse rallentare, le aziende tecnologiche potrebbero ritrovarsi con data center ed asset energetici sottoutilizzati. Tuttavia, la preoccupazione maggiore per queste aziende è rimanere indietro nella corsa all’AI, che sta motivando i loro investimenti audaci.
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